Cronaca / Lecco città
Martedì 08 Settembre 2026
Aggressioni in ospedale a Lecco, la Uil: «Servono guardie giurate interne»
Il sindacato propone un modello simile a quello di Como per prevenire nuovi episodi di violenza.
Lettura 1 min.Lecco
L’ennesima aggressione al personale sanitario riaccende il dibattito sulla sicurezza all’ospedale Manzoni di Lecco. L’ultima di una lunga serie, lo ricorderete, è accaduta sabato 29 agosto, quando un giovane in evidente stato di forte agitazione aveva aggredito fisicamente gli operatori in servizio al Pronto soccorso, cinque per l’esattezza. Una infermiera era stata colpita con una testata, riportando un’ecchimosi sopraccigliare, mentre una Oss era stata percossa all’addome, con conseguenti ecchimosi. Nell’aggressione erano rimasti coinvolti anche un tecnico di radiologia e altri due infermieri. Un episodio che aveva immediatamente provocato la reazione della Uil Funzione pubblica Lario e Brianza, con il segretario generale Massimo Coppia che aveva chiesto un cambio di passo alla Direzione dell’Asst di Lecco. «Siamo stanchi di contare i feriti tra chi ogni giorno si dedica alla cura dei cittadini – aveva dichiarato Coppia –. Gli ospedali non possono essere lasciati allo sbaraglio né trasformati in un ring dove medici, infermieri, tecnici e operatori rischiano l’incolumità fisica a ogni turno di lavoro».
Il sindacato aveva quindi sollecitato interventi concreti, chiedendo l’istituzione di un tavolo permanente sulla sicurezza, il ripristino e il potenziamento di un presidio fisso di vigilanza, soprattutto nelle aree più esposte come il Pronto soccorso, e l’introduzione di ulteriori misure strutturali e organizzative.
A pochi giorni di distanza, la Uil torna però alla carica con una proposta ancora più precisa: guardie giurate direttamente alle dipendenze dell’Asst di Lecco, con una presenza interna nei presidi ospedalieri e, in particolare, nei Pronto soccorso aziendali (Lecco e Merate). «Visti gli ultimi episodi che hanno visto il personale del Pronto soccorso aggredito – spiega Coppia – come Uil riproponiamo una nostra vecchia richiesta alla Direzione: l’istituzione delle guardie particolari giurate aziendali all’interno dell’Asst di Lecco». La proposta è stata formalizzata in una lettera indirizzata al direttore generale dell’Asst di Lecco, con l’invito a prendere in considerazione un modello già adottato dall’Asst Lariana di Como. Secondo il sindacato, la presenza di personale di vigilanza interno, adeguatamente formato e operativo 24 ore su 24, potrebbe rappresentare un elemento di prevenzione e deterrenza nei confronti di chi manifesta comportamenti violenti.
Per la Uil non si tratterebbe soltanto di controllare gli accessi, ma di garantire una presenza costante all’interno dei plessi ospedalieri, in grado di intervenire tempestivamente nelle situazioni di rischio. «Alla luce dei continui episodi di violenza – sottolinea Coppia – riteniamo che un servizio di vigilanza armata interno non possa più essere considerato un’opzione, ma debba diventare una concreta priorità per garantire sicurezza ai lavoratori e agli utenti».
Il sindacato chiede quindi alla Direzione di valutare direttamente l’esperienza dell’Asst Lariana e si dice disponibile a un confronto per rendere concreta la proposta. Dopo l’aggressione di sabato, la questione della sicurezza al Manzoni torna così al centro dell’attenzione. E la richiesta della Uil è netta: non aspettare il prossimo episodio prima di intervenire.
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