Cronaca / Lecco città
Giovedì 12 Febbraio 2026
Al Manzoni impiantata una protesi all’aorta con un metodo innovativo
La paziente era affetta da una patologia oncologica: impraticabile l’intervento cardiochirurgico convenzionale e non percorribili le tradizionali vie di accesso vascolare.
Intervento innovativo e altamente specialistico nei giorni scorsi all’Ospedale “Alessandro Manzoni” di Lecco, dove per la prima volta in ASST Lecco è stato eseguito con successo un complesso impianto di protesi valvolare aortica transcatetere (TAVI) attraverso l’arteria carotide. La procedura è stata effettuata nel Laboratorio di Emodinamica, diretto dal dottor Gianluca Tiberti, su una paziente non candidabile alla cardiochirurgia tradizionale.
Il caso presentava un quadro clinico particolarmente delicato. La paziente, già seguita dall’Ambulatorio di Cardio-Oncologia dell’ospedale – attivo grazie alla collaborazione tra le strutture di Cardiologia e Oncologia – era affetta da una patologia oncologica gastrica associata a una severa stenosi calcifica della valvola aortica, con un progressivo peggioramento delle condizioni cliniche e funzionali. Proprio la complessità della situazione aveva reso impraticabile l’intervento cardiochirurgico convenzionale e non percorribili le tradizionali vie di accesso vascolare.
Dopo una valutazione multidisciplinare, l’équipe ha individuato nella carotide destra l’unica soluzione possibile per eseguire l’impianto della protesi. L’intervento è stato pianificato e realizzato da un team integrato composto da cardiologi interventisti, chirurghi vascolari e anestesisti, in anestesia generale.
«Questo intervento conferma la completezza dell’offerta terapeutica presso la nostra ASST, anche grazie alla forte integrazione tra le singole strutture, attraverso percorsi dedicati quali quelli cardio-oncologico», sottolinea Andrea Farina, direttore della Cardiologia dell’Ospedale “Alessandro Manzoni” di Lecco.
La procedura, durata circa due ore, si è svolta senza complicanze. Il decorso post-operatorio è stato regolare e la paziente è stata dimessa dopo sei giorni di ricovero.
A spiegare i dettagli tecnici è Gianluca Tiberti, responsabile della Struttura Semplice Dipartimentale di Emodinamica dell’ASST Lecco: «Considerata l’impossibilità di un intervento chirurgico convenzionale e l’inadeguatezza delle tradizionali vie di accesso vascolare, una valutazione multidisciplinare ha individuato nella carotide destra l’unica via percorribile. L’intervento è stato pianificato ed eseguito da un’équipe integrata di cardiologi interventisti, chirurghi vascolari e anestesisti».
L’operazione rappresenta un importante traguardo per l’ASST lecchese, che amplia ulteriormente le possibilità terapeutiche a disposizione dei pazienti con patologie cardiovascolari complesse, confermando il valore dell’approccio multidisciplinare nei casi ad alta criticità clinica.
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