Anche le imprese edili

tornano ad assumere

Secondo l’indagine Excelsior sul trimestre nel settore delle costruzioni ci saranno 460 ingressi. Nel Lecchese sono previste seimila assunzioni

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LECCO

Le assunzioni continuano anche in estate, e riguardano soprattutto giovani: saranno 6.030 gli addetti che verranno contrattualizzati tra giugno e agosto; di questi, oltre il 40% sarà under 29.

Sono indicazioni ancora positive, dunque, quelle che arrivano dall’indagine continua Excelsior, svolta mensilmente dalle Camere di commercio e da Infocamere attraverso l’invio di questionari online e interviste telefoniche. È sulla base di queste indicazioni, infatti, che è possibile quantificare quante persone verranno assunte a livello regionale e nazionale: si tratta di circa 222mila persone in Lombardia e di oltre 1,26 milioni in Italia.

Nel trimestre giugno-agosto, dunque, sul territorio lecchese il 15,9% delle aziende con almeno un dipendente potenzierà il proprio organico. Ad occupare uno spazio rilevante sarà come sempre l’industria, che andrà ad assorbire oltre il 41% del totale delle assunzioni previste. Si parla di 2.040 nuovi contratti, di cui 450 riguarderanno le costruzioni. Anche quest’ultimo è un dato significativo, considerate le difficoltà che hanno riguardato il settore negli ultimi anni, con ancora ampi strascichi da smaltire.

Lecco è il territorio nel quale l’industria occupa la quota principale di assunzioni. Siamo ultimi, invece, in relazione ai nuovi ingressi nel terziario (57,1%). Nel dettaglio, le nuove assunzioni previste saranno 1.020 nel commercio; 850 nel turismo; 1.670 negli altri servizi.

Venendo invece alla tipologia di contratto che verrà sottoposto al personale in entrata, i dati riferiti al mese di giugno (2.430 le assunzioni programmate) parlano di un indeterminato ogni quattro (25,1%, a maggio era del 26,3%). Rispetto al mese precedente, rimane pressoché stabile la quota dei contratti di apprendistato (dal 9,2% al 9,1%) e diminuisce leggermente quella dei contratti a tempo determinato (dal 58,4% al 58%). Anche a giugno si conferma la tendenza delle imprese lecchesi a ricorrere alle altre forme contrattuali in misura superiore rispetto a quelle lombarde e italiane (Lecco 8%; Lombardia 5%; Italia 4,5%). Le assunzioni “stabili” si concentrano soprattutto nel comparto manifatturiero (41,3%), mentre costruzioni, commercio e servizi alle imprese sono i settori che ricorrono maggiormente al tempo determinato (rispettivamente 68,2%, 65,1% e 62,4%). Da segnalare anche il forte ricorso ad altre forme contrattuali nel turismo (24%).

Le indicazioni parlano anche di meno spazio per le figure di alto livello e per i laureati. Rispetto a maggio, infatti, cala dal 19,2% al 18,1% la quota delle assunzioni riservate a dirigenti, specialisti e tecnici: dato inferiore alla media regionale (20,5%), ma superiore a quella nazionale (14,1%). La nostra provincia occupa la quarta posizione in Lombardia, preceduta da Milano, Monza e Bergamo.

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