Cronaca / Lecco città
Mercoledì 14 Ottobre 2026
Area ex Odobez, nuovo stop al progetto di riqualificazione
La conferenza dei servizi respinge per la seconda volta il piano per il secondo lotto dell’area di via Gorizia, a Lecco. Arpa chiede nuove verifiche sulle acque sotterranee e maggiori garanzie sulla gestione delle acque meteoriche.
Lettura 1 min.Lecco
Nuovo stop per la riqualificazione dell’ex area Odobez di via Gorizia, la quale non si aggiungerà quindi a breve alle ex aree industriali di Lecco riqualificate a scopo residenziale negli ultimi anni per quasi 300 nuovi appartamenti. L’ultima versione del progetto per la bonifica del secondo lotto dell’area di via Gorizia, quello su cui dovrebbero essere costruiti i nuovi condomini, è stata bocciata per la seconda volta dalla conferenza dei servizi. Secondo Arpa, in particolare, da un lato non ci sono modifiche sostanziali rispetto alla proposta già respinta dalla conferenza a marzo e dall’altro «sarebbe sensato non rimandare la verifica della presenza di una falda fino a profondità ragionevoli e la verifica della qualità delle acque sotterranee». Oltre a rilevare alcune carenze sulla completezza dei documenti, i tecnici dell’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente hanno ribadito la necessità di sviluppare un sistema di gestione delle acque meteoriche in grado di evitare l’infiltrazione delle acque nelle zone di terreno contaminate. Assente anche «il quadro economico analitico e la quantificazione dei costi degli interventi».
Si allungano così i tempi di un iter in corso da metà 2023, quando il privato aveva avviato le prime analisi ambientali. Sia quell’indagine sia la successiva, eseguita in contraddittorio con Arpa nella primavera 2025, hanno evidenziato il superamento dei limiti previsti per la concentrazione di materiali come piombo, rame e zinco. Dopo una prima bocciatura a fine ottobre 2025, a marzo era stato presentato un aggiornamento del progetto in cui l’area veniva divisa in due lotti. Solo il progetto di bonifica del primo lotto, corrispondente all’area vicina al corso del torrente Gerenzone, era stato approvato. È impossibile ad oggi dire quanto tempo servirà per la realizzazione dei tre condomini da cinque piani l’uno, per complessivi 40 appartamenti, previsti nel progetto di riqualificazione.
Quello relativo all’area ex Odobez, in passato sede di un’industria metallurgica, è solo l’ultimo dei dossier per la riqualificazione di storiche aree industriali dismesse a scopo residenziale aperti in questi anni a Lecco. A inizio anno è stato avviato il cantiere per la riqualificazione dell’ex Vellutificio Redaelli di Rancio, lì dove nasceranno tre condomini per 42 appartamenti totali. Serviranno almeno tre anni per completare i lavori. È partita da diverse settimane anche la riqualificazione dell’area ex Eusider tra corso Martiri e via dell’Isola: davanti all’isola viscontea nei prossimi anni saranno realizzati tre condomini per 70 appartamenti totali. È tutt’ora in corso, anche se in fase molto più avanzata, la costruzione dei 47 appartamenti, distribuiti in due condomini, nell’area ex Logaglio ad Acquate. Su 47 unità abitative solo due attici non sono stati ancora venduti. Nell’ex Ferramenta Venerota di via Tubi è invece sorto un condominio di 12 appartamenti, di cui solo tre non risultano ancora venduti. Considerando anche i 120 appartamenti, tutti già venduti, distribuiti nei quattro condomini nati nell’area ex Pagani di via Belfiori, il conto delle nuove unità abitative autorizzate dal 2022 ad oggi, anche grazie alle agevolazioni previste dalla normativa sulla rigenerazione urbana, è di 291.
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