Cronaca / Lecco città
Venerdì 30 Ottobre 2026
Aumentano incidenti e feriti nel Lecchese, undici morti in un solo anno
Tra i casi, le tragedie di Jennifer e di Giorgia e Milena. I dati del 2025 sono tutti in aumento rispetto all’anno precedente: serve fare leva su prevenzione e trasporto pubblico
Lettura 2 min.Lecco
Secondo il database di Aci e Istat, il 32,8% degli incidenti in provincia di Lecco, ovvero 274 su 835, è avvenuto su strade provinciali o su strade statali ed ha provocato 9 morti e 401 feriti. In 109 casi su 835 sono stati coinvolti dei pedoni con un bilancio grave: 113 feriti, di cui 37 over 65, e tre morti, di cui due under 30 (il tragico caso delle due ragazze di Brivio, Giorgia e Milena), tra chi si muoveva a piedi.
Non c’è da stupirsi, insomma, che ci sia Abbadia dopo Lecco e Merate nella classifica dei Comuni lecchesi dove nel 2025 si sono registrati più incidenti stradali. Con 31 incidenti, due morti (tra cui la tragedia della tredicenne Jennifer a gennaio 2025) e 45 feriti, Abbadia registra i dati peggiori del circondario Lago. Più di Mandello, dove ci sono stati invece 26 incidenti con 30 feriti e un morto.
Sono migliori di quelli del Comune del basso lago anche i dati di Casatenovo, dove si sono verificati 26 incidenti con 27 feriti e nessun morto, e Oggiono, il quale ha invece registrato 22 incidenti con 26 feriti e un morto.
Nei prossimi anni, nel territorio di Abbadia è previsto un potenziamento del sistema delle ciclabili che, permettendo a ciclisti e pedoni di utilizzare percorsi sicuri, dovrebbe contribuire ad abbassare la pericolosità delle strade.
Oltre alla ciclopedonale a sbalzo sul lago tra Pradello e Abbadia, un’opera da oltre 30 milioni di euro di cui si sta occupando Anas, nell’ambito del progetto Brezza, finanziato da Regione Lombardia, verrà realizzato il sovrappasso alla provinciale 72.
Allargando lo sguardo su tutto il territorio, in 40 Comuni su 84 il numero degli incidenti stradali è aumentato tra il 2024 e il 2025, mentre sono solo 15 i Comuni lecchesi, per lo più di piccole dimensioni e situati in Valsassina, in cui nel 2025 non si è verificato alcun incidente.
Complessivamente il totale dei sinistri stradali sulle strade lecchesi è salito dai 797 del 2024 agli 835 del 2025, numeri che evidenziano quanto la sicurezza stradale sia tutt’ora un problema e sia necessario un impegno costante innanzitutto sul fronte della sensibilizzazione. Sono cresciuti anche i feriti, dai 1.024 del 2024 ai 1.096 del 2025, mentre è rimasto stabile a quota 11 il dato dei decessi.
Dietro ognuno di questi freddi numeri ci sono istanti di paura e incertezza, corse sul posto e notti trascorse in ospedale ma c’è anche il tempo perso da chi rimane bloccato in coda magari di ritorno da una giornata di lavoro, con relative conseguenze pure sull’inquinamento ambientale derivante dai fumi di scarico delle auto.
Di auto, nel Lecchese, ce ne sono molte, quasi una per ogni abitante secondo lo stesso database di Aci – Istat. In 19 comuni su 84, in particolare, le auto in circolazione sono di più degli abitanti.
In molti casi il mezzo privato è l’unica alternativa per gli spostamenti in un territorio caratterizzato da tanti piccoli comuni e un sistema infrastrutturale con alcune criticità.
Basti pensare, per esempio, al fatto che la ferrovia lungo il lago è tutta a binario unico mentre sulla Lecco – Molteno – Monza circolano ancora i treni a gasolio, anche se il progetto per l’elettrificazione è in corso di sviluppo.
Benché poi alla fine tutto dipende dalle scelte e dai comportamenti delle persone, ci sono però delle leve su cui le istituzioni possono intervenire, dal potenziamento dell’offerta del trasporto pubblico alle piste ciclabili.
Secondo l’ultimo aggiornamento del report Ecosistema Urbano, redatto da Legambiente e Ambiente Italia con il supporto del Sole 24 ore, la città di Lecco è 19esima tra i capoluoghi di provincia italiani per rapporto tra auto circolanti e numero di abitanti, 38esima per metri di piste ciclabili ogni 100 abitanti e solo 58esima per l’offerta di trasporto pubblico.
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