Cronaca / Lecco città
Venerdì 06 Novembre 2026
Caleotto, 130 anni di storia industriale lecchese
Dalle origini nel 1896 all’ingresso nel gruppo Feralpi, una serata a Officina Badoni ha ripercorso le tappe della storica azienda, simbolo della cultura del lavoro e del patrimonio industriale del territorio.
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La storia industriale di Lecco si rispecchia da secoli nelle sue officine e nelle sue industrie, capaci di plasmare l’identità e l’economia del territorio. Nella serata di giovedì, Officina Badoni ha ospitato l’incontro dedicato ai 130 anni dalla nascita del Caleotto, ricorrenza già celebrata in diverse occasioni, con il convegno scientifico al Polo territoriale di Lecco e con l’apertura della fabbrica al pubblico in quattro diverse occasioni, che hanno registrato il tutto esaurito. Anche la conferenza dedicata ai cittadini ha riscosso una grande partecipazione, a dimostrazione di quanto i lecchesi siano legati alle grandi industrie locali, considerate come dei veri e propri patrimoni collettivi.
Ad aprire la serata i contributi istituzionali di Paolo Ponta, prefetto di Lecco, e di Cinzia Bettega, assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Lecco, i quali hanno sottolineato come la cultura del lavoro permei da sempre il tessuto sociale e la storia cittadina, mettendo in luce l’importanza della Valle del Gerenzone, culla industriale del territorio, oggi valorizzata dall’Associazione Officina Gerenzone aps, che ha contribuito a organizzare l’evento. L’incontro si è poi sviluppato attraverso un percorso tra racconti e immagini, grazie agli interventi dell’architetto Paolo Colombo, presidente di Officina Gerenzone aps, e dell’ingegner Francesco D’Alessio dell’Associazione Giuseppe Bovara. I due relatori hanno tracciato una descrizione storico-geografica della Lecco di fine Ottocento, per poi soffermarsi sul momento cruciale del 1896, quando 29 industriali dell’epoca fondarono in località Caleotto un laminatoio per la produzione della vergella. D’Alessio si è poi concentrato sulle fondamentali figure di Valentino Gerosa Crotta, che divenne poi il direttore della società fino a dopo la Seconda guerra mondiale, e di Enrico Bonaiti: insieme, i due industriali guidarono la compagnia oltre la crisi che aveva colpito la ferriera nei primi tre anni.
Il dibattito ha poi ripercorso le tappe dell’azienda lungo il corso del Novecento, fino ad arrivare al presente e alla recente collaborazione con Feralpi Group, iniziata dal 2015 e completata nell’aprile 2020, con l’acquisizione da parte del colosso siderurgico bresciano. A chiusura del cerchio, sono intervenuti gli ingegneri Giovanni Pasini e Nicola Bolognani, rispettivamente presidente e responsabile di stabilimento di Caleotto Spa, che hanno concluso la serata spiegando come i valori della cultura e del lavoro, fondamentali nel bresciano, trovino perfetto riscontro anche nel territorio lecchese, ponendosi come solide basi per le sfide che la società affronterà nel futuro.
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