Cronaca / Lecco città
Venerdì 10 Aprile 2026
Carburanti, caos prezzi: «Cambia tutto di ora in ora»
A Lecco il Gpl ha prezzi vantaggiosi, la benzina è nella media, ma il gasolio è il più caro. Un gestore spiega le dinamiche dietro ai cambiamenti di prezzo
Lecco
I migliori nei prezzi di vendita del Gpl, con un prezzo medio al di sotto di tutte le altre province, rilevato l’8 aprile (0,728 di media), medi nel prezzo di vendita della benzina (33esimi, con una media di 1,801 al litro), e i peggiori per la vendita del diesel, il gasolio, che in provincia di Lecco viene (veniva, sempre l’8 aprile) smerciato a 2,229 di media. Stiamo parlando sempre di self service, non di servizio alla pompa, che naturalmente fa lievitare ulteriormente i prezzi. Ma le medie rilevate dal quotidiano dell’Energia Staffetta online, con il suo approfondimento “Staffetta Quotidiana”, sui prezzi dichiarati dai distributori al ministero delle Imprese e del made in Italy (Mimit), attraverso l’osservatorio Prezzi, sono comunque indicative, se non puntuali.
Ma non tutti approvano queste medie. Garage Roberto è uno dei distributori di benzina nel capoluogo che non fa capo a nessuna compagnia nazionale (è una cosiddetta “pompa bianca”) e per questo ha una relativa autonomia sui prezzi alla pompa. Relativa perché Roberto Mellace, il titolare, il giorno prima, alle 10, sceglie tra le compagnie (Eni, Tamoil...), chi gli pratica il prezzo migliore e da loro compra. «La realtà è che tendiamo ad avere sempre il prezzo più attuale, sia in ribasso che in rialzo, perché vendiamo dal produttore al consumatore e risentiamo prima degli sbalzi. E, secondo me, in questi giorni è impossibile avere idee precise su cosa stia succedendo. Cambia tutto di ora in ora. Per esempio a Galbiate commerciale Paganoni ha appena abbassato il prezzo da dieci minuti (ieri alle 11 circa, n.d.r.). Ma bastano pochi distributori che aumentano e le medie schizzano. Ieri ho visto il diesel a 2,449 appena fuori Lecco, ma quasi tutti gli altri l’avevano a 2,1 come me, o 2,2... La benzina idem: 1,70-80 in provincia e da noi 1,74... Ma fare il pieno con la sicurezza che sarà quello più economico per qualche tempo, oggi è difficile: basta una mezza brutta notizia e quel che si prevedeva ieri, oggi è già cambiato». Mellace fa il paragone tra il previsto calo del gasolio di 20 centesimi susseguente all’accordo Usa-Iran e al subitaneo rimbalzo, quando lo stretto di Hormuz è stato chiuso nuovamente: «Siamo troppo in balìa delle notizie».
Detto questo, per Mellace i rincari non hanno una vera ragione: «Sono speculazioni. Vere e proprie. Non certo dei benzinai. Neanche le nostre associazioni di categoria riescono a spiegarci il perché. E soprattutto perché costi così tanto il diesel, il gasolio. Io la vedo così: le centrali elettriche, l’energia, il trasporto commerciale, viaggiano tutti a gasolio. E come nel post Covid l’obiettivo di qualcuno è far aumentare i prezzi di tutto, non solo della benzina, per arricchire poche persone».
Il distributore di benzina spiega: «Noi dopo il calo delle accise, siccome abbiamo un alto consumo (dai 400 ai 500 rifornimenti al giorno), siamo stati i primi ad abbassare i prezzi. Ma sono sotto di 3mila euro per la giacenza di quando hanno abbassato le accise: io avevo pagato la benzina con le accise e mi sono ritrovato a venderla con il taglio. Spero di recuperarle quando le rialzeranno decisamente... Intanto provo a risparmiare ampliando le cisterne, e per questo rimarrò chiuso una decina di giorno il mese prossimo, e riducendo l’arrivo dell’autocisterna. Oggi dobbiamo ritirare anche il sabato quando ci fanno pagare il servizio extra, mentre dopo l’ampliamento potrò non farlo».
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