CasAmica festeggia 10 anni a Lecco e 40 di solidarietà

Serata al Teatro della Società per celebrare l’anniversario di CasAmica, con il comico Francesco Villa, in arte Franz, e l’Orchestra Antonio Vivaldi di Morbegno. Il sodalizio accoglie ogni anno nelle sue strutture i famigliari dei pazienti ricoverati in ospedale.

Lecco

“Dove abita la speranza”, questo il titolo della serata svoltasi lunedì sera al Teatro della Società a Lecco, per festeggiare i 10 anni di CasAmica Lecco e i 40 anni di CasAmica Odv. Organizzazione di volontariato, CasAmica dal 1986 accoglie i malati e i loro familiari costretti a spostarsi in altre città e regioni per cure mediche; è presente a Milano, Roma e Lecco con sei strutture in totale che ogni anno offrono più di 40 mila pernottamenti e ospitano circa 5 mila persone, tra pazienti, familiari dei malati, persone e famiglie in situazione di fragilità sociale.

CasAmica Lecco è nata nel 2016, si trova nei pressi dell’Ospedale Manzoni, ha 18 camere per un totale di 25 posti letto. In un Teatro della Società stracolmo, la giornalista Anna Pozzi ha ricordato tutto questo, affiancata da un ospite molto atteso, ovvero il comico Francesco Villa, in arte Franz. Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Lecco Mauro Gattinoni, del sottosegretario di Regione Lombardia, Mauro Piazza, del consigliere regionale Giacomo Zamperini e del direttore generale dell’ospedale di Lecco, Marco Trivelli, sono stati chiamati sul palco coloro che hanno dato il via alla bellissima esperienza di CasAmica e che oggi, con la stessa determinazione della fondatrice, la continuano insieme ai 120 volontari che costituiscono la spina dorsale dell’associazione.

La prima a prendere la parola è stata Lucia Vedani, fondatrice e presidente di CasAmica: «Quarant’anni fa vivevo anni felici, avevo quattro figli, non mi mancava niente, ma sentivo la necessità di trovare il modo di restituire in qualche modo quello che avevo ricevuto. – ha spiegato Lucia Vedani – La strada da percorrere mi si presentò una mattina a Milano davanti all’Istituto Tumori. Su una panchina c’era un uomo infreddolito con una valigia tenuta insieme da uno spago. Ad un certo punto si alzò ed andò verso l’Istituto Tumori. Mi stavo chiedendo cosa potessi fare per lui e per quelle tante solitudini che occupavano le altre panchine. L’incedere affaticato di quell’uomo mi ha indicato la strada, dovevo semplicemente stare al suo fianco e dargli un aiuto concreto. Da lì è nato tutto anche se non credevo di poter fare così tanto. In questo sono stata aiutata dai nostri straordinari volontari».

Dal canto suo Marinella Vedani, figlia di Lucia, ha ricordato quella che è oggi CasAmica con le sue tre sedi di Milano, Roma e Lecco ed il nuovo progetto che sarà presto operativo. Ne ha parlato nel dettaglio il direttore progetti strategici, Stefano Gastaldi: «A Segrate nascerà la prima casa costruita interamente da zero. Sarà la casa più grande in assoluto con uno spazio ambulatoriale ed uno riabilitativo. Abbiamo alzato l’asticella ed è evidente che ora abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti».

La seconda parte della serata è stata dedicata alla musica. Il Coro Amici del Loggione del Teatro alla Scala, accompagnato dall’Orchestra Antonio Vivaldi di Morbegno, diretti dal maestro Filippo Dadone, hanno presentato la selezione in forma scenica dell’“Elisir d’amore” di Gaetano Donizetti, con la voce narrante di Franz e la regia di Elena D’Angelo.

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