Cronaca / Lecco città
Lunedì 13 Luglio 2026
Caso Bertacchi, il Pd attacca la Provincia: «Gestione tardiva e senza un piano»
A meno di due mesi dal ritorno in classe resta irrisolto il trasferimento di 17 classi. I dem accusano l’amministrazione Hofmann di non aver programmato per tempo le soluzioni alternative
Lettura 1 min.Lecco
Gestione “imbarazzante, tardiva e inadeguata”. È un’accusa molto dura quella che la segreteria provinciale del Partito democratico rivolge alla Provincia di Lecco, guidata da Alessandra Hofmann, a proposito del cantiere per la riqualificazione dell’istituto Bertacchi. Lo sviluppo dei lavori, avviati a fine maggio, impone lo spostamento di 17 classi, ovvero circa 300 studenti, a partire da settembre ma non sono ancora stati individuati gli spazi che li ospiteranno. “Da settimane – osservano i dem - assistiamo a uno scaricabarile volto ad attribuire alla precedente amministrazione comunale di Lecco le responsabilità che spettano invece alla Provincia, competente per l’edilizia scolastica degli istituti superiori. I lavori al Bertacchi erano programmati da almeno un anno e mezzo. La Provincia, amministrata dalla destra, avrebbe quindi dovuto predisporre per tempo un’organizzazione adeguata e un vero piano alternativo per garantire la continuità delle lezioni”.
Per mesi si è discusso della possibilità di trasferire gli alunni del Bertacchi nei vicini moduli di via Castagnera, che però sono occupati dagli alunni della primaria De Amicis e dell’infanzia Damiano Chiesa. In origine i lavori in corso sul plesso di via Amendola, partito a febbraio 2025, sarebbero dovuti terminare lo scorso febbraio ma a fine giugno il Comune di Lecco ha annunciato il terzo slittamento del termine di fine lavori, fissato ora al 27 settembre. Ciò significa che nella prima parte del prossimo anno scolastico i moduli continueranno ad essere occupati. “La Provincia non può oggi sostenere – attacca il Pd - di essere stata sorpresa dal ritardo della scuola De Amicis. In una lettera dell’ottobre 2025 il sindaco Gattinoni aveva indicato chiaramente che, secondo il cronoprogramma e salvo imprevisti, l’ultimazione del cantiere era fissata al 30 novembre 2026, data di scadenza del bando di Regione Lombardia “Spazio alla Scuola”. La Provincia sapeva dunque che i moduli collegati alla De Amicis non sarebbero stati disponibili per l’avvio dell’anno scolastico 2026-2027. Perché allora, nei mesi successivi, non è stato predisposto un piano B?”.
L’ipotesi più probabile al momento è un trasferimento degli studenti del Bertacchi nell’ex Politecnico in via Marco d’Oggiono, sempre di proprietà del Comune. “Quegli spazi – sottolineano i dem - non possono essere utilizzati dall’oggi al domani. È necessario verificarne agibilità, la sicurezza degli impianti, accessibilità, i requisiti igienico-sanitari. Si tratta di un percorso tecnico e amministrativo che avrebbe dovuto essere avviato con largo anticipo. Colpisce inoltre il silenzio della Presidente della Provincia. Famiglie, studenti, docenti e personale hanno il diritto di sapere dove si svolgeranno le lezioni a settembre. La Provincia chiarisca immediatamente quali spazi intende utilizzare, quali verifiche siano già state effettuate, quali lavori siano necessari. Le conseguenze di una mancata programmazione e di questa gestione sono tutte in capo a chi amministra la Provincia”.
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