Cinquant’anni di televisione locale a Lecco: dai pionieri di Radiolecco a Unica

Il 1° ottobre 1976 nasceva la prima televisione locale di Lecco. Germano Campione, tra i protagonisti di quella stagione, ripercorre mezzo secolo di storia: le battaglie per l’etere, i primi videogiornali, le trasformazioni fino a Unica Tv e alla nascita di Enova. «La storia continua».

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Lecco

Cinquant’anni fa, il 1° ottobre 1976, a Lecco nasceva la televisione locale. «Ci fu una semplice cerimonia di inaugurazione», ricorda il fondatore Germano Campione, professore e giornalista, oggi 86enne. «Al logo originale di Radiolecco aggiungemmo le lettere TV. Quella prima sera trasmettemmo un videogiornale con due brevi servizi, un documentario e un film. Domenica 3 ottobre mandammo in onda la partita registrata Treviso-Lecco, finita 3-0».

La radio, i pionieri e la battaglia per l’etere

La storia era cominciata un anno prima. «Il 1975 fu l’anno della nascita di Radiolecco, la decima emittente sorta in Italia», racconta Campione. «Iniziammo i programmi nell’ottobre 1975 in una piccola sede in via del Pozzo 7, nel vecchio borgo di Lecco. L’iniziativa, mia, di mio fratello Sergio e di Ettore Panzeri, ebbe un successo strepitoso: sulla frequenza FM 102 tutti i lecchesi seguivano i programmi, partecipando attivamente».

Non fu una partenza facile. La radio fu sequestrata dall’Escopost pochi giorni dopo l’avvio delle trasmissioni. Il pretore di Lecco diede ragione a Campione e la questione arrivò alla Corte costituzionale, che si pronunciò a favore dei pionieri dell’emittenza privata. Il nome di Germano Campione resta così legato alla stagione che aprì l’etere alle voci locali.

«Nell’estate del 1976 nacque l’idea di far nascere una tv lecchese», prosegue. «Ai primi di ottobre lasciammo via del Pozzo e trovammo una nuova sede in via ai Poggi, a Versasio, in una zona alta della città, per poter lanciare più facilmente i segnali tv. In una villetta sistemammo al piano terra le apparecchiature della radio e al primo piano allestimmo un piccolo studio televisivo, con regia e vetro divisorio».

Da quel momento il palinsesto crebbe. «Creammo diverse rubriche e un videogiornale molto semplice. Molte le idee che sviluppammo: quiz, concorsi, reportage. Trasmettevamo anche le partite del Lecco, registrate il pomeriggio e mandate in onda la sera, anche quelle in trasferta».

Leggenda vuole che proprio da quegli studi nacque l’idea di “Superclassifica Show”. Maurizio Seymandi, allora giornalista di Tv Sorrisi e Canzoni, era a Lecco per un’inchiesta sulle tv lombarde. Da un colloquio con Campione sulle difficoltà delle emittenti locali ad avere ospiti nacque il programma cult delle tv private.

«La sede legale era in via Cairoli 50, dove c’era lo studio di architettura C-P, Campione-Panzeri», spiega. «Lì si sviluppò anche l’agenzia pubblicitaria. Io ero il direttore responsabile dell’emittente».

Due emittenti, una città

In quegli anni Lecco non aveva una sola tv. Nel 1977 Enrico “Chicco” Riva fondò Tv Superlecco, nata da una costola di Radio Superlecco, con la prima sede in via Caduti Lecchesi a Fossoli. Dopo una separazione tra i soci nel 1978 l’emittente divenne Tele Spazio Lecco. Proponeva il tg TSL Notizie, rubriche sportive, le telecronache del Lecco curate da Sergio Frigerio e il programma “A tu per tu” condotto da Aloisio Bonfanti.

«Radio e tv andarono avanti con pieno successo», ricorda Campione. «Nel 1980 ci trasferimmo in un’ampia sede in via Corti, a Pescarenico. Lì nacquero tante trasmissioni di successo con il pubblico in sala: “Passaparola” con Memo Remigi, “La città domanda” con Pierfranco Mastalli, “I consigli del libraio” con Arnaldo Benini, “Il Cruciverbone” con Gustavo Gnecchi. Il telegiornale si chiamava “Monitor” e durava 15-20 minuti».

«Nel 1985 la radio chiuse l’attività», continua. «Subentrarono nuovi soci e la televisione si chiamò Monitor TV». I nuovi soci erano la Filca Cooperative, guidata dal presidente Giacomo Fumeo, che da allora accompagnò la storia dell’emittente per oltre trent’anni.

Da Rete Unica a Tele Unica

«Arrivarono nuovi direttori e così nacquero Rete Unica e poi Unica Lombardia», racconta Campione. Rete Unica nacque dalla fusione con la storica concorrente Telespazio Lecco, e il nome fu scelto proprio da Campione. Unica Lombardia rilevò anche Televaltellina e VideoBrianza. Grazie alla legge Mammì la rete divenne un network regionale, con copertura su Bergamo, Como, Monza e Sondrio, e trasmetteva le partite di Como, Lecco, Monza e Sondrio. Tra i collaboratori dell’emittente c’era anche una giovane Monica Maggioni, poi al Tg1 e presidente della Rai.

«Nel 1994 ci fu il trasferimento in via Fiume, attuale sede di Unica», prosegue. «Nel 1998 arrivò Tele Unica, che andò avanti fino al 2018». Tele Unica mantenne le frequenze e le sedi di Lecco e Sondrio, mentre la parte di Monza divenne Più Blu Lombardia.

La crisi e il salvataggio

Vent’anni dopo arrivò la crisi. Il crollo del gruppo Filca nel 2016, che possedeva l’80% delle reti, aveva già portato nel 2015 alla chiusura del settimanale “La Gazzetta di Lecco”. Il 20 dicembre 2018 l’annuncio in diretta al telegiornale del direttore Katia Sala: Tele Unica avrebbe chiuso con l’anno nuovo. Sedici dipendenti tra giornalisti e tecnici rischiavano il posto.

La chiusura non arrivò. L’emittente fu rilevata da una cordata di imprenditori di Lecco e di Sondrio, anche grazie all’impulso dell’allora assessore Corrado Valsecchi. La rete prese il nome di Unica TV, mantenendo la programmazione e iniziando a produrre contenuti per il web. Da gennaio 2022 trasmette sul canale 75 del digitale terrestre in Lombardia.

Enova: tv e giornali insieme

Alla fine del 2023 nasce Enova, la società che riunisce Unica Tv e i quotidiani La Provincia di Lecco e La Provincia di Sondrio, con Sesaab e un gruppo di imprese del territorio tra i soci. Le redazioni lavorano oggi insieme negli studi di via Fiume, e il telegiornale delle province di Lecco e Sondrio va in onda in diretta ogni giorno alle 13 e alle 19. «Nuovi soci, novità e grandi prospettive», commenta Campione. «La storia continua».

Quarant’anni davanti e dietro la telecamera

Per Germano Campione sono stati quarant’anni di radio e tv. «Per dieci anni come direttore, poi come giornalista, conduttore del telegiornale e di varie trasmissioni», racconta. «L’ultimo tg l’ho condotto il 1° maggio 2015». Nelle sue parole c’è anche il senso di questo lavoro: «Radio e tv sono mezzi fantastici per il rapporto con il pubblico e per valorizzare le realtà locali: il patrimonio artistico e paesaggistico, i personaggi di vario genere, gli sport locali».

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