Cronaca / Lecco città
Martedì 24 Febbraio 2026
Cocaina consegnata a domicilio nel lecchese: arrestati due spacciatori
La Squadra Mobile ha fermato un’auto sospetta: trovati 15 grammi di droga già in dosi e oltre 1.300 euro in contanti. Per i due marocchini arrestati disposto il divieto di dimora in Lombardia.
Lecco
Consegna a domicilio. Portavano la cocaina direttamente a casa dei clienti, trasformando un’auto in un punto vendita su quattro ruote. Un servizio rapido, su chiamata, che si muoveva tra Lecco e i comuni limitrofi e che negli ultimi giorni aveva attirato più di un sospetto per quel continuo andirivieni, fatto di soste brevi e incontri lampo. Proprio quei movimenti ripetuti hanno fatto scattare i controlli. Nei giorni scorsi gli agenti della Squadra Mobile di Lecco hanno intercettato e fermato la vettura segnalata: a bordo c’erano due cittadini marocchini di 25 e 29 anni, entrambi regolarmente presenti sul territorio nazionale.
Fin dai primi istanti del controllo i due hanno mostrato agitazione e nervosismo, un atteggiamento che ha spinto gli investigatori ad approfondire con una perquisizione. Nell’auto sono stati trovati circa 15 grammi di cocaina, già suddivisi in una ventina di dosi pronte per la vendita, oltre a 1.350 euro in contanti, probabile provento di spaccio. Gli accertamenti sono poi proseguiti nell’abitazione dei due immigrati. Qui sono stati rinvenuti un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento, tra cui involucri in cellophane con residui di polvere bianca. Elementi che, secondo la ricostruzione investigativa, confermerebbero un’attività strutturata e organizzata.
L’ipotesi è che i due gestissero uno spaccio “a domicilio”, spostandosi per consegnare le dosi ai clienti, evitando così punti di ritrovo fissi e riducendo il rischio di controlli. Una modalità agile e difficile da intercettare, ma che non è sfuggita all’attenzione degli investigatori.Per entrambi è scattato l’arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio in concorso. Dopo la convalida, il giudice ha disposto come misura cautelare il divieto di dimora in Lombardia.
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