Como-Lecco, il ritorno dei treni è già un incubo: guasti, ritardi e corse cancellate

A pochi giorni dalla riapertura della linea esplode la protesta dei pendolari. Trenord replica: «Servizio monitorato e assistenza garantita».

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Lecco

Sono trascorsi solo quattro giorni dalla riapertura della linea ferrovia tra Lecco e Como e muoversi è tornato ad essere un calvario per i pendolari. Nella giornata di ieri un guasto alla linea tra le stazioni di Cantù e Merone ha provocato ritardi fino a 30 minuti e cancellazioni. Almeno quattro corse sono state cancellate, di cui due di prima mattina. “Già nel primo giorno di ripresa – denuncia il comitato pendolari della linea Como – Lecco in una nota - si sono registrati disservizi: soppressi il treno 10428 per Como San Giovanni e il 10431 per Molteno per un guasto; il 10429 per Molteno è stato limitato a Merone e, di conseguenza, il 10430 è partito da Merone anziché da Molteno. Il secondo giorno, a causa di un guasto agli impianti, il 10429 per Molteno è stato limitato a Cantù e il corrispondente 10430 è partito da Cantù anziché da Molteno.

Sono stati inoltre cancellati il 10432 per Como San Giovanni e il 10435 per Molteno, mentre il 10433 è stato limitato a Cantù e il 10434 è partito da Cantù anziché da Molteno. Anche mercoledì 8 luglio si sono verificati nuovi problemi riconducibili a un guasto agli impianti RFI, con ulteriori soppressioni parziali delle corse. Nel pomeriggio da Molteno non è passato alcun treno, lasciando i pendolari senza alternative reali”. Le linee ferroviarie s7 Monza – Molteno – Lecco e R18 Como – Molteno – Lecco sono rimaste ferme dal 7 giugno al 5 luglio per lavori di manutenzione straordinaria, consolidamento della galleria e rinnovo dei binari nella tratta Molteno-Lecco. I pendolari denunciano che durante il periodo di interruzione non sono stati effettuati interventi di manutenzione nelle aree boschive vicine ai binari, in particolare nella zona tra Merone e Cantù.

In aggiunta alcuni convogli sono rientrati in servizio imbrattati da graffiti all’esterno. “A cosa è servito chiudere completamente la Como-Lecco? – prosegue il comitato - Non è accettabile continuare a viaggiare in queste condizioni, senza alcuna certezza sull’orario di arrivo al lavoro o a casa. I pendolari chiedono risposte chiare, interventi concreti e una gestione del servizio finalmente all’altezza”. Netta la risposta di Trenord, la quale interviene anche sui problemi denunciati dai pendolari nel servizio sostitutivo con i pullman attivato durante l’ultimo stop della linea tra corse non partite, fermate saltate e pullman troppo pieni. “Nei giorni di interruzione, - spiega l’azienda - i convogli ATR hanno continuato a circolare, per garantire il servizio fra Milano e Triuggio; a causa dei lavori, è stato necessario prevedere temporaneamente la sosta notturna di un convoglio a Monza. Nonostante i presìdi svolti dalla funzione Security di Trenord, è stato registrato un aumento di graffiti; per questo, l’azienda ha intensificato le attività di pulizia dei convogli. Con il ripristino del servizio, i treni sono tornati a sostare nelle località previste.

Nel periodo di interruzione per lavori del servizio fra Triuggio e Lecco e sulla Como-Lecco, la mobilità dei passeggeri è stata garantita da bus sostitutivi, che hanno effettuato complessivamente 57mila km. Il servizio è stato monitorato costantemente, soprattutto nelle prime fasi, per valutare eventuali correttivi. Trenord ha dispiegato nelle stazioni squadre di personale d’assistenza per il supporto ai viaggiatori”.

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