Cronaca / Lecco città
Giovedì 10 Settembre 2026
Da “curati” a protagonisti: sabato la festa del KoKo Camp premia sei ragazzi che si sono rimessi in gioco
Sabato in piazza Quinto Alpini la festa finale del centro estivo di Crams: 135 ragazzi coinvolti e un progetto che valorizza talenti e capacità, trasformando alcuni partecipanti in punti di riferimento per i più piccoli.
Lettura 1 min.Lecco
Sabato 12 settembre, in piazza Quinto Alpini, cala il sipario sull’estate del KoKo Camp, il centro estivo “capacitativo” nato nei quartieri del Terzo Paradiso di Lecco. Al centro dell’evento ci sono sei giovani che, da semplici partecipanti ai laboratori artistici e musicali della cooperativa Crams, sono diventati loro stessi punti di riferimento per i più piccoli.
Il progetto, promosso da Crams con il sostegno di ASST Lecco, si rivolge a ragazzi che convivono con difficoltà di apprendimento, disagio emotivo o disturbi psicopatologici, individuati non per le fragilità ma per i talenti che custodiscono. «Il passaggio fondamentale effettuato quest’anno è cogliere chi si è reso disponibile fra questi giovani per fare un passo ulteriore», racconta Pietro Lenna, vicepresidente di Crams Lecco: da beneficiari delle attività sono diventati assistenti degli animatori, affiancando educatori e “artivatori” nel seguire i più piccoli tra giugno e settembre.
«Dobbiamo andare alla ricerca di tutte le capacità che ci sono anche in ragazzi che hanno altre difficoltà», spiega Ottaviano Martinelli, direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze di ASST Lecco. Porta l’esempio di un ragazzino con tratti autistici ma con talento musicale: «Dobbiamo investire su questo talento, perché per lui sarà un modo per realizzarsi. L’essere insieme potenzia le capacità inclusive, volte a sconfiggere anche l’isolamento».
Un percorso che si inserisce in un quadro preoccupante: la neuropsichiatria infantile del territorio ha quasi raddoppiato gli utenti in dieci anni. «Diventa fondamentale un lavoro in alleanza tra sistema sanitario e sistema sociale, a partire dai ragazzi», sottolinea Gianluca Peschi, direttore sociosanitario di ASST Lecco, «per curare i sani e garantire la conservazione dello stato di buona salute nel tempo».
Il KoKo Camp, ispirato al modello del KoKo NYC newyorchese, ha coinvolto quest’anno 135 ragazzi, con punte di 45 presenze contemporanee. «Sabato ci sarà la festa di questo KoKo Camp, l’ultimo giorno», aggiunge Lenna, «saranno presenti i ragazzi, i loro genitori e verrà presentato questo progetto con le autorità».
La festa si aprirà con performance musicali degli insegnanti di Crams Musica; alle 11.30 verrà presentato il progetto “Protagonisti in gioco”, con il riconoscimento pubblico ai sei giovani passati da “curati” ad “attivatori”. Presenti il sindaco di Lecco, assessori comunali, una rappresentanza di Regione Lombardia con il consigliere Zampierini, e le famiglie dei ragazzi coinvolti.
Un riconoscimento che è anche un messaggio alla città: la cura del disagio giovanile passa dalla capacità di una comunità di offrire ai ragazzi occasioni concrete per esprimersi ed essere utili agli altri. Un modello che Crams, con il sostegno di ASST Lecco, intende consolidare attraverso un nuovo Centro di Cultura e Cura di Comunità, con l’obiettivo di estenderlo ad altri quartieri nei prossimi anni.
© RIPRODUZIONE RISERVATA