Da Lecco alle stelle: quando Parmitano, pilota delle missione Artemis III, arrivò in città

L’astronauta dell’ESA, unico non americano dell’equipaggio NASA, nel 2016 fu ospite nel capoluogo tra incontri con gli studenti e una serata sold out al Teatro Sociale. Al Planetario è ancora conservato il disegno con cui raccontò il drammatico incidente vissuto durante una passeggiata spaziale.

Lettura 1 min.

Lecco

Sarà Luca Parmitano dell’Agenzia Spaziale Europea il pilota della missione Artemis III della NASA che nel 2027 sperimenterà nell’orbita terrestre le tecnologie che apriranno la via verso la Luna. Unico membro non americano dell’equipaggio, Parmitano, circa dieci anni fa, passò da Lecco, lasciando una traccia diventata un vero e proprio cimelio.

«Qui abbiamo il disegno che Luca Parmitano fece all’osteria proprio qui di fronte, durante un pranzo, nella sua visita del 2016, in cui ci raccontò e ci illustrò l’incidente che ebbe nello spazio, in cui rischiò di annegare fuori dall’astronave - racconta Loris Lazzati, direttore del Planetario di Lecco -. Si ruppe uno dei tubicini che portano l’acqua di refrigerazione alla tuta e così entrò l’acqua nel casco, circa un litro. In quel momento iniziò a faticare a respirare, non ci vedeva, rientrò a tentoni nell’astronave, facendo uno sforzo enorme. Chi lo vide subito dopo, gli disse che aveva un aspetto terribile: stava bene, ma era veramente sconvolto».

«Questo è uno dei due incidenti incredibili che gli sono capitati – continua Lazzati –. Uno nel cosmo, questo, e uno con un aereo: lui è un grande pilota militare, ma una volta entrò in collisione con una cicogna, a pochi metri dalla superficie marina. Si scoperchiò l’abitacolo, eppure lui riuscì a riportare l’aereo sano e salvo a terra. Sono due episodi che dimostrano assolutamente che sangue freddo e che perizia abbia Luca, perché è un grandissimo astronauta».

Fu anche l’occasione per incontrare i cittadini di Lecco: «Incontrò parecchie scuole qui al planetario, i ragazzi erano veramente incantati dall’essere alle prese con un astronauta famoso. Fece poi una serata al Teatro Sociale: spalti ovviamente gremiti, fu un evento indimenticabile».

© RIPRODUZIONE RISERVATA