Cronaca / Lecco città
Sabato 06 Giugno 2026
Domenica le parrocchie lecchesi celebrano la festa del Corpus Domini
La processione parte da Castello, un’antica tradizione che da oltre quattro secoli rafforza la comunione tra le comunità lecchesi.
Lettura 1 min.Lecco
Domenica le parrocchie lecchesi celebrano la festa del Corpus Domini. Le vie del centro cittadino vivranno questo importante momento per la comunità ecclesiale lecchese con la processione che si svolgerà, partendo alle 20.30, dalla chiesa dei Santi Protaso e Gervaso a Castello. La processione del Corpus Domini coinvolge da sempre tutte le parrocchie lecchesi e anche la partenza dalla parrocchiale di Castello non è casuale.
Sin dal 1605, infatti, il cardinale Federico Borromeo stabilì che ogni anno, per la festa del Corpus Domini, il prevosto di Lecco andasse a cantar messa nella chiesa di Castello e, poi, da lì prendesse avvio la processione alla quale dovevano partecipare i curati e le popolazioni della pieve. Era una decisione che voleva ammansire i parroci di Castello e di Lecco che nei secoli ebbero più di uno scontro. Infatti, dopo quel 1605 non tutto funzionò e le diatribe continuarono.
Così, nel 1627 il cardinale fu costretto a minacciare la sospensione a divinis e una penale di duecento scudi qualora i due prelati non avessero osservato i loro obblighi per il Corpus Domini. Così, anche questa sera, più di quattrocento anni dopo quel 1605, Lecco e Castello condivideranno questa importante festa liturgica. È stato lo stesso arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini a sottolineare l’importanza di questa festa: «Più che le buone intenzioni di essere educati gli uni con gli altri, rispettosi, servizievoli, più che le regole per una convivenza ordinata, l’opera di Gesù è di far vivere ciascuno dentro la comunione con tutti, al punto che se uno soffre tutti soffrono, se uno gioisce tutti gioiscono. I molti diventano un solo corpo, condividono gli stessi sentimenti di Gesù, insieme hanno il pensiero di Cristo. Formare un solo corpo è la grazia di cui partecipano coloro che condividono lo stesso pane: è una parola severa per quella inclinazione a farsi del male, a essere indifferenti gli uni agli altri. Si ritengono più intelligenti, più prudenti e più realisti quelli che riducono la rivelazione del Signore a una metafora edificante. Noi invece professiamo e sperimentiamo la reciproca appartenenza, la vocazione a essere servi gli uni degli altri, a portare i pesi gli uni degli altri».
La processione lecchese del Corpus Domini si snoderà per la città di Lecco passando da via Fogazzaro, corso Matteotti, via Papa Giovanni XIII, via Palestro, via Parini, via Bixio, via Sirtori, via Nava, via Tarelli, via Lungolario Cesare Battisti, piazza Cermenati. La conclusione avverrà sul sagrato della Basilica di San Nicolò e la cerimonia terminerà all’interno di San Nicolò con la benedizione e la preghiera conclusiva. La processione del Corpus Domini diventa così un momento di condivisione per tutta la comunità, capace di riconoscersi in un cammino comune. Lo ha ricordato ancora l’arcivescovo Delpini: «Oggi ci si trova a vivere nello stesso luogo, a percorrere le stesse strade, a riunirsi nella stessa chiesa come estranei, come una giustapposizione di enigmi incomprensibili gli uni agli altri. La rivelazione di Gesù, invece, parla di un dimorare, di una relazione che dà compimento alla vita».
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