Cronaca / Lecco città
Mercoledì 12 Agosto 2026
Le nuvole calano il sipario sull’eclissi di sole
Il cielo coperto impedisce la visione del fenomeno celeste nel Lecchese. Prossimo appuntamento il 3 settembre 2081
Lettura 2 min.L’eclissi c’era, ma a Lecco quasi nessuno è riuscito a vederla. Alle 20.35 di mercoledì 12 agosto si è concluso uno degli appuntamenti astronomici più attesi degli ultimi anni, con la Luna che ha oscurato gran parte del Sole nel cielo del Nord Italia. Sul territorio il fenomeno è rimasto per lo più nascosto dietro una compatta coltre di nubi che ha coperto l’orizzonte occidentale proprio nel momento cruciale.
L’evento era particolarmente raro perché si è svolto al tramonto. Gli astronomi parlano di “eclissi al tramonto” o “eclissi nell’ora dorata”, una configurazione che vede il Sole già basso sull’orizzonte mentre viene progressivamente coperto dalla Luna. Nelle stesse ore, tra Islanda, Groenlandia e Spagna, si è verificata la prima eclissi solare totale visibile in Europa dal 1999.
Per il Lecchese la fase parziale era prevista tra le 19.25 e le 19.35, con il massimo oscuramento atteso tra le 20 e le 20.25. A Milano, riferimento più vicino riportato nelle tabelle ufficiali, l’eclissi è iniziata alle 19.27 e ha raggiunto il culmine alle 20.20 con una copertura del 92,3% del disco solare. Valori sostanzialmente analoghi a quelli attesi anche sulla provincia di Lecco.
Sulla carta si trattava quindi di uno spettacolo notevole, con il Sole ridotto a una sottile falce luminosa poco sopra l’orizzonte. Nella realtà, invece, i lecchesi hanno dovuto fare i conti con un cielo completamente diverso.
Già nei giorni precedenti gli esperti avevano evidenziato come la conformazione del territorio potesse influire sulla visibilità del fenomeno. Con il Sole molto basso, montagne e crinali rischiavano infatti di nascondere il disco solare prima della conclusione naturale dell’eclissi. Per questo tra i punti considerati più favorevoli erano stati indicati i Piani Resinelli e il Monte Barro, entrambi esposti verso ovest.
A fare la differenza, però, è stato soprattutto il meteo. Le previsioni indicavano già alla vigilia una probabilità di nuvolosità attorno al 40%. Nel tardo pomeriggio un fronte di nubi basse è risalito dalla Valassina e dal ramo occidentale del lago, addensandosi sui rilievi della Grigna e del Resegone proprio nell’ora dell’appuntamento.
Il disco solare, tuttavia, è scomparso dietro le nuvole prima ancora dell’inizio della fase parziale e non è più riemerso. Al posto della caratteristica falce luminosa attesa dagli osservatori è rimasto soltanto un chiarore diffuso dietro la copertura nuvolosa, fino al sopraggiungere del buio.
Neppure le zone più elevate sono riuscite a sfuggire alle nubi. Anche dai Piani Resinelli, scelti da molti appassionati per avere un orizzonte più aperto, le condizioni si sono rivelate sfavorevoli.
Per molti osservatori la soluzione è stata seguire l’evento attraverso le dirette streaming organizzate dagli enti astronomici internazionali e nazionali, che hanno documentato in tempo reale la fase di totalità visibile in Spagna.
Gli appassionati hanno già altri appuntamenti da segnare in calendario. Il 28 agosto 2026 sarà visibile un’eclissi parziale di Luna particolarmente profonda. Il 2 agosto 2027 una nuova eclissi totale di Sole attraverserà il Sud della Spagna e il Nord Africa, risultando quasi totale anche su Lampedusa. Seguirà il 26 gennaio 2028 un’eclissi anulare di Sole osservabile in parte dalla Spagna. Per una vera eclissi totale visibile dal suolo italiano bisognerà invece attendere il 3 settembre 2081, quando l’ombra della Luna attraverserà il Nord-Est e il Triveneto.
© RIPRODUZIONE RISERVATA