Cronaca / Lecco città
Martedì 17 Febbraio 2026
Fondi Pnrr, a Lecco lavori da finire per 13 milioni
La scadenza per chiudere i cantieri al 30 giugno. A rischio solo l’asilo di Bonacina e il centro riuso. Significherebbe perdere un milione di euro dall’Europa
Lecco
Centro del riuso e asilo nido in via Timavo. Sono queste le due principali «incognite Pnrr» rimaste sul tavolo dell’amministrazione Gattinoni a poco meno di cento giorni dalle comunali e, soprattutto, a circa quattro mesi dalla scadenza imposta dai fondi Pnrr.
Come confermato dal database Openpnrr di Openpolis, grazie al Piano nazionale di ripresa e resilienza a palazzo Bovara sono arrivati circa 23 milioni di euro con cui sono stati finanziati 24 progetti. In questo momento, sono attivi e cantierizzati progetti per 13 milioni, ma, di fatto, solo 1,1 sono a rischio.
In base alle regole stabilite a livello europeo, quest’ingente ammontare di risorse è legato ad una specifica scadenza: collaudo delle opere entro il 30 giugno 2026.
Al momento, i due dossier per cui il rischio di sforare i termini è maggiore sono proprio quelli relativi a centro del riuso e asilo.
Il primo dovrebbe sorgere lungo viale don Ticozzi, nell’area davanti al nuovo centro di raccolta. Lo scorso 12 febbraio la conferenza dei servizi ha approvato definitivamente il progetto per la bonifica del sito, ponendo fine ad un iter in corso da svariati mesi. Lo stesso assessore all’Ambiente Renata Zuffi in commissione lo scorso ottobre aveva spiegato come alla base di questi importanti rallentamenti ci fosse l’esigenza di eseguire una bonifica molto più approfondita di quanto inizialmente previsto. Ora sarà necessario eseguire concretamente la bonifica, dopodiché potrà partire un cantiere che sarà gestito da Silea.
Non è dato sapere al momento cosa accadrà alle opere che sforeranno il termine del 30 giugno, ma va ricordato che, a fronte di un investimento complessivo di 857mila euro, il finanziamento Pnrr per il centro del riuso è di 130 mila euro. Diverso il caso dell’asilo nido di Bonacina, dove a fronte di un investimento complessivo di 1.8 milioni di euro il contributo Pnrr è pari a circa un milione di euro. Secondo quanto è dato sapere da quando, a gennaio, l’appalto è stato riassegnato all’impresa milanese Img srl, la stessa che ha ristrutturato la Piccola, i lavori procedono senza problemi. Tuttavia, alla nuova azienda è stato consegnato un cantiere realizzato al 40% con la richiesta di completarlo e collaudarlo entro cinque mesi.
A complicare la realizzazione della struttura sono stati alcuni problemi con la prima impresa appaltatrice. Con il passare dei mesi le criticità si erano aggravate fino a quando, lo scorso autunno, il contratto era stato risolto e l’amministrazione aveva avviato l’iter per individuare un nuovo operatore. È invece praticamente finito il cantiere per la riqualificazione dell’ex casa del custode della primaria Santo Stefano, lì dove dovrebbero nascere degli alloggi per persone con disabilità coinvolte in progetti per l’autonomia curati dagli operatori dei servizi sociali.
Si tratta di un investimento di circa 560mila euro finanziato per la gran parte con un contributo Pnrr di 500mila euro. Come spiegato dall’assessore ai Lavori pubblici Maria Sacchi in commissione a gennaio, il termine di fine lavori era stato spostato a fine febbraio unicamente perché era necessario aspettare l’arrivo di una nuova pompa di calore. Quella installata in origine, infatti, è stata rubata prima di Natale.
Benché non di competenza diretta del Comune , c’è un’altra partita legata ai fondi Pnrr che potrebbe essere decisiva per il futuro di Lecco: gli studentati universitari. Sono stati sviluppati tre progetti, per 308 posti letto, ma tutti attingono ad un bando, quello indetto del Miur nel febbraio 2024, che impone una specifica scadenza nell’utilizzo delle risorse Pnrr, ovvero la messa a disposizione degli alloggi entro il 31 agosto 2026.
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