Funghi e tartufi, via libera in Regione: nuove regole e fondi

Approvato il testo che disciplina raccolta e sicurezza. Previsti 780mila euro per il triennio 2026-2028. Le comunità montane potranno introdurre un ticket per l’accesso ai boschi

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Lecco e Sondrio al centro della nuova normativa regionale su funghi e tartufi

La Commissione Agricoltura della Regione Lombardia ha approvato il progetto di legge "Lombardia terra di funghi e tartufi", un testo che ridefinisce le regole per la raccolta, la tutela dei boschi e la sicurezza dei cittadini. Per le province di Lecco e Sondrio, ricche di aree montane e boschive, si tratta di un passaggio cruciale che introduce strumenti concreti per gestire una risorsa economica e culturale significativa, garantendo al contempo maggiore prevenzione contro le intossicazioni.

La sicurezza prima di tutto: i dati sulle intossicazioni

Il cuore del provvedimento è la tutela della salute pubblica. I dati forniti dalle Agenzie di Tutela della Salute (Ats) lombarde evidenziano un problema concreto: nel biennio 2024-2025 si sono registrati 160 episodi di intossicazione da funghi (89 nel 2024 e 71 nel 2025). Tra questi, 33 casi hanno riguardato bambini, spesso a causa di ingestioni accidentali durante le attività all'aperto. Sebbene nella maggior parte dei casi non si siano manifestati sintomi gravi, il rischio potenziale è elevato. Il progetto di legge rafforza il ruolo degli Ispettorati Micologici, gli enti che controllano la commestibilità dei raccolti, e prevede corsi di formazione per i micologi e aggiornamenti periodici per gli operatori.

Controlli e sequestri: il lavoro degli Ispettorati

Il valore di questi controlli emerge dai numeri: tra il 2024 e il 2025, oltre 2.200 cittadini si sono rivolti agli Ispettorati per verificare i propri raccolti. Il risultato è stato il sequestro di circa 900 chilogrammi di funghi non commestibili (391,9 kg nel 2024 e circa 500 kg nel 2025). Questa attività di prevenzione ha evitato intossicazioni potenzialmente letali per centinaia di famiglie. Per le province di Lecco e Sondrio, dove la raccolta è un'attività tradizionale e diffusa, questi servizi rappresentano una rete di sicurezza essenziale.

Nuove regole per la raccolta e il canone di manutenzione

Il testo conferma la gratuità della raccolta dei funghi su tutto il territorio lombardo, con un limite massimo di tre chilogrammi al giorno. Tuttavia, introduce una novità importante per le aree montane: le Comunità Montane e gli enti competenti potranno istituire un canone di pagamento. Le risorse raccolte non andranno a gravare sul portafoglio dei cittadini in modo arbitrario, ma saranno destinate specificamente alla manutenzione dei sentieri, alla prevenzione degli incendi, alla vigilanza e al miglioramento ambientale. Questo meccanismo crea un circolo virtuoso: chi raccoglie contribuisce alla cura del bosco che rende possibile la raccolta stessa.

Il ruolo speciale della Provincia di Sondrio per i tartufi

Un aspetto distintivo riguarda i tartufi. La normativa affida alla Regione Lombardia e alla Provincia di Sondrio il rilascio del tesserino di idoneità per i tartufai. Questo documento, valido per dieci anni, viene rilasciato dopo il superamento di un esame che certifica la conoscenza delle specie e delle normative ambientali. Per Sondrio, questo significa un ruolo di primo piano nella regolamentazione di un settore di nicchia ma ad alto valore aggiunto, che richiede competenze specifiche e una gestione attenta del territorio.

Osservatorio regionale e Giornata dedicata

Il progetto di legge istituisce anche un Osservatorio regionale, un organismo che monitorerà le risorse micologiche, promuoverà la ricerca e fornirà consulenza scientifica a enti locali e associazioni. Inoltre, viene stabilita la "Giornata regionale funghi e tartufi della Lombardia", fissata ogni seconda domenica di ottobre, in concomitanza con la Giornata Nazionale della Micologia. L'obiettivo è sensibilizzare i cittadini e promuovere la corretta raccolta e il consumo sicuro.

Fondi e investimenti per il triennio 2026-2028

Per rendere operative queste nuove disposizioni, la Regione ha stanziato 780mila euro per il triennio 2026-2028. Questi fondi saranno utilizzati per sostenere le attività formative, gli interventi sulle tartufaie, la cura delle piante micorrizate e il supporto commerciale alle associazioni. Per le province di Lecco e Sondrio, questo investimento rappresenta un'opportunità per valorizzare un patrimonio naturale e culturale, trasformandolo in una risorsa economica sostenibile per le comunità locali.

Il parere dei consiglieri regionali

Giacomo Zamperini (Fratelli d'Italia), primo firmatario del provvedimento, ha sottolineato l'importanza di unire salvaguardia dei boschi, sicurezza nella raccolta e sviluppo di una filiera che nelle aree montane può generare valore. "I dati confermano il bisogno di prevenzione", ha dichiarato, evidenziando il ruolo prezioso dei professionisti delle Ats. Michele Schiavi (Fratelli d'Italia), secondo firmatario, ha ribadito che le associazioni micologiche e dei tartufai custodiscono competenze e tradizioni che devono diventare parte integrante della strategia regionale. I consiglieri del Pd, Marco Carra e Matteo Piloni, hanno posto l'accento sulla sicurezza e sulla necessità di mantenere la raccolta gratuita per gli over 75, garantendo al contempo fondi per le associazioni che si occupano della cura del territorio.

Cosa cambia per i cittadini di Lecco e Sondrio

Per i residenti nelle province di Lecco e Sondrio, le novità principali sono tre: la possibilità che le Comunità Montane introducano un canone per la raccolta, i cui proventi finanzieranno la manutenzione dei sentieri e la sicurezza; il rafforzamento dei controlli e dei servizi di consulenza per la commestibilità dei funghi; e, per i tartufai, un percorso di certificazione più strutturato con la Provincia di Sondrio come riferimento. La Giornata regionale di ottobre offrirà inoltre un'occasione per informare i cittadini e promuovere le eccellenze locali.

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