Cronaca / Lecco città
Venerdì 30 Ottobre 2026
Furti di ciclomotori, Lecco nel mirino: rubati più cinquantini che moto
Sono 48 i ciclomotori sottratti in provincia, contro le 33 motociclette. I cinquantini spesso presi di mira nei parcheggi davanti alle scuole. Solo Milano, Monza, Bergamo e Brescia registrano più furti.
Lettura 1 min.Lecco
A Lecco si rubano più ciclomotori che motociclette. Una particolarità che distingue la provincia nel panorama lombardo e che emerge dall’analisi realizzata da Aci in collaborazione con il Censis. Nel Lecchese, insomma, i ladri sembrano preferire i cinquantini alle moto di cilindrata superiore, un fenomeno che accomuna il nostro territorio soltanto ad altre due province lombarde, Cremona e Mantova.
Il dato colloca Lecco al quinto posto in regione per numero di ciclomotori rubati. Davanti ci sono Milano con 495 furti, Monza con 100, Bergamo con 98, e Brescia con 69. Lecco condivide la quinta posizione con Varese, con 48 scooter o cinquantini sottratti ai proprietari. Una classifica poco lusinghiera, soprattutto se si considera che alle spalle del nostro territorio ci sono province decisamente più grandi e con un numero maggiore di ciclomotori in circolazione. Veicoli che appartengono soprattutto a giovani e anziani, spesso utilizzati per gli spostamenti quotidiani.
Quella dei furti di cinquantini, del resto, è una piaga che Lecco si trascina da anni. A differenza delle moto di grossa cilindrata, che spesso vengono rubate su commissione, i ciclomotori sono più facilmente accessibili e possono essere camuffati con relativa semplicità. Basta cambiare il colore o apportare qualche modifica per renderli meno riconoscibili.
Nel mirino finiscono soprattutto i modelli di nuova generazione. Tra i più ambiti ci sono gli Enduro 50, curati nell’estetica e nelle linee al punto da sembrare talvolta dei 125 cc, ma anche i Supermotard, particolarmente apprezzati dai giovani e, a quanto pare, anche dai ladri. È soprattutto nel capoluogo che questi veicoli vengono sottratti ai proprietari.
Tra i luoghi più esposti ci sono i parcheggi davanti alle scuole. I ladri effettuano sopralluoghi, individuano il modello da rubare e poi entrano in azione, spesso senza essere notati. Se le motociclette di grossa cilindrata vengono talvolta caricate direttamente su furgoni, i ciclomotori possono essere messi in moto e portati via con maggiore facilità, per poi dileguarsi nel traffico.
La differenza tra i due fenomeni emerge chiaramente anche dai numeri: in provincia di Lecco sono stati rubati 48 cinquantini, contro le 33 motociclette. Un divario significativo, che conferma quanto il problema riguardi soprattutto i mezzi di piccola cilindrata.
Ma che fine fanno i ciclomotori rubati? In alcuni casi le forze dell’ordine riescono a recuperarli attraverso i controlli incrociati dei numeri di telaio. Altre volte, invece, soprattutto i modelli Motard ed Enduro vengono smontati e rivenduti a pezzi su internet, dove esiste un mercato di ricambi a basso prezzo. Una circostanza che rappresenta una magra consolazione per chi si è visto portare via il proprio motorino, magari acquistato con tanti sacrifici o ricevuto in regalo per la promozione.
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