Hub di Lecco, il Tar rinvia tutto al 22 maggio: espropri e fondi regionali ancora in bilico

I giudici amministrativi rinviano l’udienza di merito sui ricorsi contro il Comune e contro la Regione: sospeso l’esproprio di via Balicco, resta aperto il contenzioso sui finanziamenti revocati.

Lecco

Il nuovo capitolo dell’intricata questione legata al progetto per il nuovo hub del trasporto pubblico locale del Comune di Lecco andrà in scena due giorni prima delle elezioni comunali.

Lo scorso 19 febbraio, infatti, i giudici del Tribunale amministrativo regionale hanno deciso di rimandare l’analisi nel merito dei due ricorsi, quello dei condomini del Monte Legnone contro il Comune sull’esproprio dell’area verde di via Balicco e quello del Comune contro Regione sulla revoca dei fondi, a un’udienza pubblica prevista il 22 maggio.

«I due procedimenti rimangono distinti – ha precisato il sindaco Mauro Gattinoni durante il consiglio comunale di lunedì sera, sollecitato da Corrado Valsecchi di Orizzonte per Lecco – I condomini del Monte Legnone hanno ritirato l’istanza cautelare a fronte della valutazione di merito che avverrà il 22 maggio. Nel frattempo, l’impegno del Comune è quello di non procedere materialmente all’esproprio benché permangano nella disponibilità del Comune tutte le aree soggette ad asservimento pubblico perpetuo come l’area verde».

In assenza del testo del provvedimento del Tar, non ancora reso pubblico, rimangono alcuni punti da chiarire. Ad inizio novembre, per esempio, la stessa terza sezione del Tar aveva sospeso l’iter per l’esproprio dell’area verde di via Balicco imputando a palazzo Bovara un’istruttoria “insufficiente” e obbligando il Comune a riesaminare l’intera questione «in contradditorio con i residenti» proprio in vista della successiva udienza del 19 febbraio.

Per rispettare il provvedimento, a dicembre il Comune aveva speso 12.200 euro per affidare ad esperti del Politecnico l’incarico di redigere una relazione che attestasse la bontà della scelta di destinare una parte delle funzioni del nuovo hub, a partire dai capolinea dei bus extraurbani, proprio nell’area verde di via Balicco da espropriare.

Non è dato sapere se il Tar si sia espresso sul fatto se il Comune abbia o meno rispettato l’ordinanza di inizio novembre così come non è dato sapere se i tre comuni a cui Regione ha assegnato i fondi revocati sempre a dicembre al Comune di Lecco, ovvero Varese, Monza e Como, potranno procedere nello sviluppo dei rispettivi progetti oppure no. Peraltro, va ricordato che Regione aveva tolto al Comune il finanziamento da 14,6 milioni non per la vicenda di via Balicco bensì perché, secondo palazzo Lombardia, il Comune di Lecco non aveva presentato entro i termini documenti utili ad attestare la disponibilità di quella parte di via Castagnera fondamentale per creare il collegamento pedonale tra l’area verde di via Balicco e la stazione.

Un’accusa che il Comune ha fin da subito respinto, tanto è vero che è stato poi avviato il ricorso contro Regione con relativa spesa da 40.800 euro per un incarico legale. Tra l’altro a fine dicembre il consiglio comunale ha avviato anche una procedura di esproprio per l’area di via Castagnera, contro cui i proprietari hanno a loro volta annunciato subito ricorso. Serviranno ancora diverse settimane prima che questa matassa inizi a dipanarsi.

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