Il menu dei Promessi sposi a casa Manzoni di Milano

Mauro Rossetto presenta il volume che rilegge la cucina lombarda. Frare e Riva analizzano le abitudini alimentari della famiglia dello scrittore.

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La cucina di Alessandro Manzoni non è mai stata così concreta. Il volume "Il menu dei Promessi Sposi", curato da Mauro Rossetto, ex direttore del Museo Manzoniano di Lecco, trasforma il romanzo in una guida gastronomica. L'opera, edita da Correlazioni, è stata presentata a Milano alla Casa del Manzoni, in via Morone 1, alla presenza di studiosi e appassionati.

Rossetto ha spiegato come il testo letterario funga da archivio per la storia della cultura materiale. Nel suo saggio, lo studioso analizza i modelli alimentari lombardi descritti nel romanzo, dai piatti di Renzo a quelli di Don Lisander, e approfondisce la passione di Manzoni per la viticoltura e l'enologia.

Pierantonio Frare, docente all'Università Cattolica di Milano, ha evidenziato come le scene a tavola servano a mettere in luce la povertà e la ricerca di giustizia dei personaggi. Jone Riva, storico del Centro Nazionale di Studi Manzoniani, ha ricostruito la vita quotidiana della famiglia Manzoni attraverso le lettere di Teresa Borri. Le ricette erano semplici: brodo di gallina, riso, pesce persico del lago Maggiore, definito "il re" dei persici.

La serata è stata moderata dall'editore Giorgio Cortella e conclusa da Mauro Novelli, presidente del Centro Studi Manzoniani, che ha apprezzato l'originalità dell'opera e il ricco apparato iconografico. Il libro offre una lettura inaspettata del Manzoni, unendo letteratura, storia e sapori del territorio lecchese e lombardo.

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