307 incidenti in cinque mesi sulla statale 36

Statale 36, già 307 incidenti nei primi cinque mesi di quest’anno. Dopo i 630 sinistri registrati nel 2025, il rischio è di superare nuovamente quota 600 entro fine anno e si riapre il dibattito sugli autovelox

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Lecco

C’è il concreto rischio che per il secondo anno consecutivo la statale 36 registri più di 600 incidenti in dodici mesi. Durante l’ultimo consiglio regionale, l’assessore alle Infrastrutture Claudia Terzi ha riportato i dati Anas secondo cui lungo tutta l’arteria, tra le più trafficate del paese, si sono verificati: 562 incidenti nel 2024, 630 nel 2025 e 307 tra gennaio e maggio 2026. La maggior parte di questi episodi si sono verificati tra le 6 e le 18.

La scorsa estate si era discusso dell’ipotesi, su cui le istituzioni lecchesi avevano iniziato a ragionare, di installare dei dispositivi di rilevazione della velocità sia nella galleria della statale 36 nel monte Barro sia nell’attraversamento sotto la città di Lecco ma l’idea era stata posta temporaneamente in stan – by per via delle incertezze amministrative legate alle procedure di approvazione e omologazione di simili dispositivi.

Il problema, però, rimane evidente in tutta la sua gravità innanzitutto per quanto riguarda le conseguenze sull’incolumità degli automobilisti e poi per i risvolti su un traffico già di per sé molto intenso. Solo nella serata di venerdì scorso, per esempio, si sono verificati due sinistri stradali, con relativi incolonnamenti: il primo intorno alle 19 all’uscita dal tunnel del monte Barro in direzione Lecco e il secondo dopo le 22 all’altezza dello svincolo di Costa masnaga sud sempre in direzione Lecco, per il quale è stato trasportato all’ospedale Manzoni un 23enne in codice giallo.

Solo nei 17 chilometri compresi tra Giussano e Civate si sono verificati 152 incidenti nel 2024, 157 nel 2025 e 110 nei primi cinque mesi del 2026. Nel replicare all’intervento dell’assessore, il consigliere regionale lecchese del Pd Gian Mario Fragomeli ha posto l’attenzione sull’impatto dei lavori in corso in quel tratto da fine 2024 sull’incidentalità evidenziando come “se le due corsie avevano una determinata metratura di sezione stradale, oggi, per i lavori in corso, questa è particolarmente ridotta, pur mantenendo le due carreggiate”.

Peraltro, nella sua risposta l’assessore Terzi ha confermato che il cantiere per la messa in sicurezza e l’ammodernamento del tratto di statale 36 tra Giussano e Civate si protrarrà almeno fino alla seconda metà del 2027. Complessivamente si tratta di un investimento di quasi 75 milioni di euro. “Le problematiche – ha spiegato l’assessore Terzi - che hanno portato al ritardo nello svolgimento del cantiere attengono in particolare al fatto di aver verificato la presa di numerose interferenze con sottoservizi non previste, cioè non segnalate e difficili da risolvere, nonché la presenza di aree da bonificare in quanto inquinate. I lavori sono svolti da personale della società appaltatrice dal lunedì al venerdì in orario diurno, su un turno di otto ore, salvo eccezioni per le lavorazioni che richiedono interventi notturni o di sabato. Per il periodo estivo non sono previste variazioni delle turnazioni di lavoro né ulteriori provvedimenti, in quanto Anas prevede il mantenimento delle due corsie per senso di marcia senza ulteriori limitazioni”.

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