Infortuni sul lavoro, Lecco e Sondrio sotto la media lombarda. Ma crescono le malattie professionali
Secondo l’estratto Open Data Inail Lombardia nei primi otto mesi del 2026 le denunce di infortunio crescono meno della media lombarda a Lecco (+4%) e Sondrio (+3,1%)
Lettura 2 min.Nei primi otto mesi del 2026 le denunce di infortunio aumentano meno che nel resto della Lombardia nelle province di Lecco e Sondrio. Il dato più rilevante emerge però sul fronte delle malattie professionali, in forte crescita in entrambi i territori.
Tra gennaio e agosto 2026 le province di Lecco e Sondrio hanno registrato un aumento degli infortuni sul lavoro inferiore alla media lombarda. A preoccupare, invece, è il balzo delle denunce di malattia professionale, che nei due territori cresce a ritmi molto più elevati rispetto sia alla Lombardia sia al dato nazionale. È quanto emerge dall’estratto Open Data della Direzione regionale Inail Lombardia aggiornato al 31 agosto 2026.
A Lecco le denunce di infortunio presentate nei primi otto mesi dell’anno sono state 2.293, contro le 2.204 dello stesso periodo del 2025. L’aumento è di 89 casi, pari al 4%, uno dei più contenuti dell’intera regione. Solo Cremona, con un incremento del 3%, ha fatto meglio, mentre Sondrio si colloca subito dopo con un +3,1%.
Il dato più positivo per il territorio lecchese riguarda gli infortuni mortali. Le denunce con esito mortale sono infatti scese da quattro a una nell’arco di un anno. In termini percentuali si tratta di una riduzione del 75%, la più marcata tra le province lombarde. Un risultato che assume ancora più valore se confrontato con l’andamento regionale, dove i casi mortali denunciati sono passati da 97 a 101.
Accanto a questo segnale incoraggiante emerge però un andamento opposto sul fronte delle malattie professionali. A Lecco le denunce sono salite da 61 a 89, con un incremento del 45,9%. Si tratta del terzo aumento più elevato in Lombardia dopo quelli registrati a Mantova e Sondrio.
Anche in provincia di Sondrio gli infortuni crescono meno della media regionale. Nei primi otto mesi del 2026 le denunce sono state 1.463 rispetto alle 1.419 dello stesso periodo dell’anno precedente. L’incremento è di 44 casi, pari al 3,1%, il secondo più basso a livello lombardo.
I casi mortali denunciati restano invece stabili a quota uno, come già registrato nel 2025.
Il dato che maggiormente richiama l’attenzione riguarda però le malattie professionali. In Valtellina e Valchiavenna le denunce sono passate da 27 a 48, con un aumento del 77,8%. Solo Mantova, con un +82,6%, registra una crescita superiore. Il dato sondriese corre a una velocità quasi dieci volte maggiore rispetto alla media lombarda.
Nel complesso, in Lombardia le denunce di infortunio nei primi otto mesi dell’anno hanno raggiunto quota 75.293, in aumento del 6,6% rispetto al 2025. Le denunce con esito mortale sono state 101, pari a un incremento del 4,1%.
Lecco rappresenta circa il 3% del totale degli infortuni denunciati in regione, mentre Sondrio pesa per meno del 2%. Sul fronte delle malattie professionali, la Lombardia registra 3.556 denunce, in crescita dell’8,2%, mentre a livello nazionale l’aumento si attesta al 16,3%. Sia Lecco sia Sondrio mostrano quindi variazioni molto superiori non solo alla media regionale, ma anche a quella italiana.
I dati richiedono comunque una lettura prudente. Le variazioni percentuali risentono infatti dei numeri assoluti relativamente contenuti. La diminuzione del 75% dei casi mortali a Lecco corrisponde a tre denunce in meno, mentre il +77,8% delle malattie professionali a Sondrio equivale a 21 casi aggiuntivi.
Va inoltre ricordato che si tratta di denunce presentate all’Inail e non di eventi già riconosciuti dall’istituto assicurativo. Una parte delle pratiche potrebbe quindi non essere accolta al termine dell’iter di verifica. I dati pubblicati sono inoltre provvisori e destinati a eventuali aggiornamenti nei prossimi mesi.
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