Cronaca / Lecco città
Martedì 05 Maggio 2026
La pista del Bione perde già i pezzi. L’idea del ricorso
Avviato l’iter per “vizi occulti” sui lavori 2020. Nel 2027 previste le Open master series Como Lake, il timore è che l’impianto non passi l’omologazione Fidal
Lecco
Più passano i giorni e più la vicenda della pista di atletica del centro sportivo Bione assume i contorni di una corsa contro il tempo con vista Open master series Como Lake 2027. Il Comune conferma che è stato avviato l’iter per la denuncia dei “vizi occulti” su un impianto riqualificato integralmente realizzato nel 2020.
Nel dettaglio, ai tecnici del Comune è stato dato l’incarico di redigere un’approfondita relazione sulle condizioni della pista ma non è al momento chiaro né come né con che tempi si svilupperà l’iter una volta che quel documento sarà pronto. È possibile, tuttavia, che si apra un contenzioso legale.
Lo scorso giugno, dopo diverse settimane di discussione, Comune, Atletica Lecco e Tipiesse, l’impresa bergamasca che aveva riqualificato la pista nel 2020, avevano effettuato un sopralluogo congiunto in cui erano stati accertati dei cedimenti del manto della pista in diversi punti ed era stato rilevato uno spessore del rivestimento inferiore a quanto previsto dal progetto esecutivo e dai requisiti Fidal per l’omologazione dell’impianto.
L’impresa si era quindi offerta di eseguire degli interventi di ripristino puntuale delle parti più ammalorate della pista, realizzati nel settembre successivo. Quegli interventi, però, sono stati più volte criticati dall’Atletica Colombo: a fine ottobre la società aveva denunciato la presenza di nuovi strappi nel manto della pista e aveva chiesto nuovamente al Comune di programmare interventi strutturali; durante la commissione di metà febbraio sul futuro del centro sportivo Bione, il presidente dell’Atletica Lecco Maurizio Longoni aveva parlato chiaramente di «lavoro pessimo» e «mancanza di controlli» da parte del Comune per quanto riguarda i ripristini eseguiti sull’impianto. Lo stesso assessore allo Sport Emanuele Torri, durante una commissione di fine novembre, si era detto «preoccupato» per le condizioni dell’impianto pur precisando che, dopo la riqualificazione del 2020, la pista «era stata collaudata e aveva ricevuto il certificato di regolare esecuzione».
Nel settembre 2027 il centro sportivo Bione sarà chiamato ad ospitare le gare di atletica delle Open master series Como Lake 2027, il più grande evento multisportivo internazionale al mondo che Lecco organizzerà insieme a Como e Varese. Nello stesso periodo scatteranno anche i termini per la revisione dell’omologazione Fidal, la quale dura normalmente sette anni.
In altre parole, rimane poco più di un anno per risolvere le criticità dell’impianto e nel corso di questo periodo al Bione si svolgeranno anche due edizioni del Nameless, quella di quest’anno e quella del 2027. Per permettere l’allestimento di tutti i palchi e le attrezzatture del festival, prossimo al ritorno lì dove era nato nel 2013, il centro sportivo del Bione si fermerà tra il 18 maggio e il 6 giugno.
La preoccupazione che serpeggia tra le associazioni sportive riguarda le condizioni in cui verranno restituiti gli impianti, a partire proprio da una pista di atletica già in condizioni di fragilità. Nella proposta preliminare per la riqualificazione complessiva del centro sportivo presentata dalla cordata di In Sport e Intesa Costruzioni, su cui il consiglio comunale ha dichiarato il “pubblico interesse” a fine marzo, non sono previsti interventi sulla pista di atletica.
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