L’arcivescovo Delpini al Santuario della Vittoria di Lecco per parlare della «notte dell’inquietudine»

L’incontro giovedì 15 ottobre alle 21. Al centro la notte dell’Innominato nei Promessi sposi, tra angoscia, speranza e possibilità di cambiamento. Ad accompagnare il pubblico nella lettura del testo manzoniano sarà l’attore Fabio Sarti

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Lecco

L’arcivescovo di Milano monsignor Mario Delpini sarà al Santuario della Beata Vergine della Vittoria, giovedì 15 ottobre alle ore 21. L’incontro intitolato “Un’onda di suono nella notte dell’inquietudine”, vuole approfondire i temi della proposta pastorale 2026/2027 (“Che allegria c’è? Di che godono tutti costoro?”).

La proposta pastorale di monsignor Delpini prende le mosse dalla celebre frase dell’Innominato, turbato e incuriosito dal suono festoso delle campane che interrompe la sua notte di angoscia. «Nella notte disperata di un brigante spietato si annuncia un suono festoso, sorprendente: c’è gente che si prepara per la festa. – si legge nell’introduzione della lettera pastorale - Nella notte cupa di una umanità infelice c’è un lieto annuncio che fa intravedere una luce. L’Innominato, protagonista dei capitoli XXI-XXIII dei Promessi sposi di Alessandro Manzoni, è tormentato dal ricordo del male compiuto. Il tormento diventa insopportabile. L’incontro con Lucia, rapita per fare un favore a don Rodrigo, sconvolge l’Innominato per la mitezza, la fede, lo strazio della ragazza. Nella notte, l’animo è agitato, l’angoscia diventa opprimente e induce a pensare al gesto estremo, come se non valesse più la pena di vivere e neppure di morire. Ma lo raggiunge uno scampanio festoso...».

L’incontro di giovedì sera si aprirà con un intervento dell’attore Fabio Sarti, che accompagnerà i presenti nella lettura della pagina manzoniana della “Notte dell’Innominato”, tra i passaggi più intensi dei Promessi sposi, in cui l’inquietudine interiore diventa occasione di ricerca e possibile cambiamento. A seguire, la comunità cristiana avrà l’opportunità di mettersi in dialogo con l’Arcivescovo proprio sulla proposta pastorale 2026/2027.

Il suono delle campane che, nei Promessi sposi, raggiunge il Castello dell’Innominato e interrompe la sua notte di disperazione, è l’immagine simbolo del cammino proposto dalla Diocesi. La riflessione di monsignor Delpini prenderà forma attraverso le domande che alcuni laici gli rivolgeranno. Le parole dell’arcivescovo saranno un contributo prezioso per comprendere e vivere con maggiore consapevolezza il cammino pastorale inaugurato lo scorso settembre.

L’incontro si concluderà con un breve momento di preghiera. L’invito a partecipare è rivolto non soltanto ai fedeli delle parrocchie della città di Lecco e della Zona pastorale III, ma anche a tutte le persone interessate a cogliere, a partire dalle parole dell’arcivescovo, un’occasione di approfondimento e confronto su questioni decisive per il nostro tempo e per la vita della città.

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