Cronaca / Lecco città
Lunedì 17 Agosto 2026
Lario e Adda, lotta alle alghe: in azione mezzi di terra
ll caso Ormai è un caso la proliferazione di piante intorno al Terzo ponte e all’area Vercurago-Garlate. Fa fatica il battello spazzino, ma almeno intorno all’Isola Viscontea, da oggi l’intervento di speciali escavatori
Lettura 1 min.Dopo Rivabella, ripulita completamente a inizio mese, ora tocca alla zona attorno all’Isola Viscontea. Oggi, 17 agosto, prenderà il via, infatti, un nuovo intervento di rimozione delle alghe (in realtà sono vere e proprie piante acquatiche, macrofite), nel tratto lecchese dell’Adda, con un’operazione mirata che interesserà l’area attorno all’isola e che, rispetto alle fasi precedenti, sarà effettuata non con il “battello-spazzino”, ma con mezzi da terra.
A fare il punto è l’assessore all’Ambiente del Comune di Lecco, Simone Brigatti, che aggiorna sul nuovo step dell’emergenza alghe dopo la pulizia effettuata nelle scorse settimane a Rivabella. «Dal 17 agosto (oggi per chi legge, n.d.r.) inizieranno gli interventi nella zona dell’Isola Viscontea, non con battello ma tramite escavatori per la rimozione delle macrofite».
La scelta
Una scelta dettata dalla conformazione dell’area e dalla necessità di agire in modo più diretto in un punto particolarmente delicato, dove la vegetazione acquatica tende ad accumularsi e ristagnare.
Secondo quanto riferito dall’assessore, l’avvio operativo è previsto tra oggi e, al più tardi, domani, ma il programma è già definito: «Si dovrebbe partire oggi e si stimano due o tre giorni di lavoro. Se oggi sarà brutto tempo, come da previsioni, l’intervento potrebbe essere spostato a martedì. Tuttavia l’attività richiede comunque due o tre giorni di lavorazione».
Il cuore dell’intervento sarà quindi concentrato in pochi giorni, con l’obiettivo di liberare la zona dall’accumulo di materiale vegetale che si è formato nelle ultime settimane.
Le macrofite rimosse verranno raccolte sulla sponda per essere poi allontanate con un mezzo pesante. «Verranno raccolte le alghe, messe sulla sponda e poi verrà un camion a ritirarle», aggiunge Brigatti, descrivendo una filiera operativa che punta a evitare nuovi ristagni e i conseguenti problemi di cattivi odori e degrado ambientale. Nonché qualche problema sanitario dovuto alla marcescenza delle alghe stesse.
Rivabella
L’intervento sull’Isola Viscontea rappresenta dunque la prosecuzione del lavoro già svolto a Rivabella, una delle aree che nelle scorse settimane avevano mostrato le maggiori criticità lungo il tratto lecchese interessato dal fenomeno. Adesso l’attenzione si sposta su uno dei punti più sensibili del sistema tra lago e fiume, nel tentativo di impedire che la massa vegetale continui ad addensarsi attorno all’isola e nelle acque vicine.
L’obiettivo dichiarato è chiaro: «Ripulire l’area in modo che non si ripresentino». In altre parole, non soltanto rimuovere ciò che oggi è visibile, ma cercare di restituire decoro e fruibilità a una zona molto frequentata e simbolica della città, intervenendo in modo rapido in un contesto reso più fragile dal caldo, dall’acqua bassa e dal ristagno delle masse vegetali. L’intervento sarà a cura dell’azienda Silea.
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