Cronaca / Lecco città
Martedì 22 Settembre 2026
Lecco: 31 medaglie d’onore per i familiari degli internati militari
La cerimonia si è svolta in Camera di Commercio alla presenza delle massime cariche locali. Riconosciuto il valore della resistenza silenziosa.
Lettura 1 min.Lecco
La cerimonia di consegna delle medaglie d’onore del Presidente della Repubblica ai famigliari degli internati militari italiani (Imi) ieri pomeriggio in Camera di Commercio, è stato un momento che ha unito l’ufficialità dell’atto con l’umanità delle storie che stanno dietro a ognuna delle 31 medaglie consegnate dal Prefetto Paolo Ponta alla presenza delle più alte cariche civili, religiose e militari del lecchese. Oltre a tutti i sindaci, o loro delegati, dei paesi da cui quegli internati provenivano. Il Prefetto Ponta ha sottolineato come la memoria di queste persone, sia importante per ricordare anche il loro sacrificio di persone, al di là del loro ceto, del loro grado militare, della loro storia personale. E il presidente della Provincia di Lecco Alessandra Hoffman ha voluto evidenziare come ognuno di loro, diverso per storia ed estrazione, per paese o per convinzione, abbia condiviso con tutti gli altri compagni di sventura un “No” che troppo a lungo è stato considerato di serie B rispetto alla Resistenza. E dunque dimenticato. La resistenza degli Imi è un esempio di come ci sia stato chi ha combattuto in silenzio, nel suo campo di lavoro, la sua battaglia contro il nazifascismo. Meno evidente a un occhio superficiale, molto chiaro a chi quella prigionia e quel lavoro forzato l’ha dovuto subire.
Il sindaco Boscagli ha ricordato il nonno mutilato di guerra che vedeva passare gli Imi, scheletrici, di ritorno dal “fronte” del lavoro: “Tra loro anche Pino Galbani, che poi divenne amico di mio nonno. Ma lui si considerava fortunato perché, pur avendo perso una gamba per un colpo di mortaio, non aveva dovuto subire le torture psicologiche e fisiche subite da quei poveri ragazzi costretti a lavorare per il Reich”.
L’elenco dei premiati: Giovanni Airoldi (02.08.1920, S. Maria di Rovagnate); Carlo Barindelli (09.09.1913, Esino Lario); Donato Bellati (22.05.1920, Colico); Lino Bertaglia (06.08.1924, Papozze - RO); Luigi Bonanomi (29.07.1923, S. Maria di Rovagnate); Giuseppe Bonelli (09.06.1921, Casalpusterlengo - LO); Luigi Brambilla (20.06.1923, S. Maria di Rovagnate); Giuseppe Brivio (02.08.1923, S. Maria di Rovagnate); Mario Brivio (07.09.1923, S. Maria di Rovagnate); Domenico Colombo (02.10.1919, Castelmarte - CO); Pierino Crosta (03.10.1912, Busto Arsizio - VA); Fernando De Luca (30.04.1924, Napoli); Felice Fontanini (21.05.1912, Colico); Alessandro Fumagalli (09.11.1924, Lomagna); Pietro Fumagalli (03.01.1920, Perego); Pierino Galbusera (27.06.1923, Bagaggera - La Valletta Brianza); Enrico Limonta (29.12.1923, S. Maria di Rovagnate); Italo Locatelli (28.04.1917, Cremeno); Francesco Longhi (20.08.1923, Valgreghentino); Giovanni Achille Magni (08.12.1922, Capriate S. Gervasio - BG); Esterino Manzoni (19.06.1923, Perego); Angelo Mazzola (27.10.1924, Treviglio - BG); Giuseppe Mazzoleni (18.04.1921, Roncola - BG); Carlo Mornico (26.12.1923, Lecco); Salvatore Ravasi (13.07.1920, S. Maria di Rovagnate); Alberto Rossi (31.10.1914, Briga Marittima - CN); Angelo Sironi (19.02.1922, Rancio di Lecco); Noè Sironi (05.08.1920, S. Maria di Rovagnate); Vittorio Spada (24.05.1916, Merate); Pietro Spreafico (15.03.1920, S. Maria di Rovagnate); Orazio Strada (27.11.1922, Colico).
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