Lecco, anche il lavatoio di Belledo nel mirino dei vandali

Danneggiato il lavatoio di via Fiocchi a Belledo, in precedenza erano stati distrutti i giochi al parco di Chiuso. Atti vandalici continui che destano preoccupazione e rabbia tra i residenti.

Lecco

Spaccano i vasi di fiori e ne buttano il contenuto in giro. Trasformano le vasche in un immondezzaio. Non c’è pace al lavatoio di via Fiocchi a Belledo, che è diventato il luogo di ritrovo serale di un gruppo di ragazzi che, oltre a creare danni, fanno un baccano insostenibile fino a tarda serata, tra urla e musica a volume alto, oltre a un continuo andirivieni di moto a tutto gas.

Ma non solo, passano sulle lastre di marmo a cavallo delle fontane con i pattini.

Per non parlare del camminamento in legno antiscivolo, sotto le vasche, che ormai si sta staccando, un po’ per mancanza di manutenzione e tanto per vandalismo, visto che parte delle assi sono state danneggiate e non aderiscono più; mancano anche alcune viti che le fermavano al suolo.

Nelle ultime settimane è stato un susseguirsi di situazioni insostenibili, con tanto di segnalazione al Comune. E c’è chi racconta di aver visto anche persone dal fare sospetto.

Il lavatoio riqualificato era stato inaugurato a giugno del 2018, nell’ambito di un intervento di cittadinanza attiva che aveva visto l’associazione “Femminile presente” riconsegnare simbolicamente al Comune, proprietario del manufatto, e alla città, il lavatoio completamente restaurato.

I lavori erano stati curati e diretti da Valentina Gallotti, architetto, in collaborazione con i funzionari degli uffici dei Lavori pubblici, e si erano avvalsi della consulenza del polo di Lecco del Politecnico di Milano, e dell’apporto tecnico della scuola per muratori di Espe Lecco e di Fondazione Luigi Clerici. La riqualificazione era stata inoltre resa possibile grazie al finanziamento della Fondazione comunitaria del Lecchese e al contributo di Acel service, Rotary club Lecco, Fiocchi Munizioni Lecco, Agomir Lecco, farmacia di Belledo, Dolomite Colombo spa, Silea spa, Ondulit Italiana spa, Idrovar Calolziocorte e del writer e artista Gianluca Perri “D.Mace”.

Negli scorsi anni c’erano già stati dei vandalismi, poi la situazione era rientrata, ma ora il problema è tornato ad esplodere.

Ma non solo: i soliti ignoti a fine anno hanno preso di mira il parchetto di Chiuso nella zona del Beato Serafino, distruggendo i giochi.

Tra fine dicembre del 2024 e inizio gennaio del 2025, ormai un anno fa, erano stati parecchi i vandalismi nei parchi, dall’area di via Nassirya al confine tra Acquate e Castello, a quella di via monsignor Polvara a Belledo; complice in quel periodo un ingresso transennato solo a metà per via dei lavori di riqualificazione, alcuni vandali si sono introdotti nell’area verde ed avevano rovesciato uno dei tavoli. Situazioni alle quali non si riesce a trovare soluzione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA