Cronaca / Lecco città
Mercoledì 08 Aprile 2026
Lecco, auto sulla ciclopedonale del lungolago: chiarito il mistero, ma resta il nodo della logistica
La vettura apparteneva con ogni probabilità a un espositore del mercatino allestito in zona Malpensata. Non si è trattato quindi di una semplice distrazione, ma di un errore legato a difficoltà nelle operazioni di carico e scarico
Lecco
Mistero risolto, ma con qualche riflessione in più sul tavolo. L’auto che la sera di Pasqua – e non di Pasquetta – ha percorso la pista ciclopedonale del lungolago di Lecco apparteneva con ogni probabilità a un espositore del mercatino allestito in zona Malpensata.
A ricostruire l’accaduto sono diversi testimoni, che hanno assistito alla scena: il veicolo si sarebbe diretto inizialmente verso Caviate, salvo poi trovarsi senza possibilità di uscita. Da lì la decisione di invertire il senso di marcia e ripercorrere la ciclopedonale verso il centro città. Il tutto sotto gli occhi di passanti e smartphone, con i video finiti rapidamente sui social.
Non si è trattato quindi di una semplice distrazione, ma di un errore legato a difficoltà logistiche nelle operazioni di carico e scarico degli espositori. Un elemento che, se da un lato ridimensiona l’episodio, dall’altro apre un tema più ampio sulla gestione degli spazi lungo il lungolago.
La soppressione dei parcheggi ha infatti reso più complessa la convivenza tra operatori, pedoni, ciclisti e traffico veicolare. In passato, le operazioni di carico e scarico avvenivano nelle aree di sosta oggi eliminate. In assenza di alternative immediate, qualcuno ha scelto – sbagliando – di utilizzare la ciclopedonale.
Netta la posizione dell’amministrazione. «È un comportamento inaccettabile – spiega Giovanni Cattaneo, assessore all’attrattività territoriale – e segnalerò alla società organizzatrice dei mercatini la necessità di prendere provvedimenti nei confronti del responsabile. Si tratta di un episodio grave, che avrebbe potuto avere conseguenze ben più serie».
L’assessore invita comunque a leggere l’accaduto come un caso isolato: «È stato frutto di una contingenza che non si ripeterà. Da fine mese i mercatini saranno spostati in zona Riva Martiri delle Foibe, dove il problema del carico e scarico non si porrà più. Chiediamo un po’ di pazienza e collaborazione agli espositori ancora per qualche settimana».
Resta però il punto di fondo: il nuovo lungolago funziona, ma richiede un equilibrio più attento tra le diverse esigenze. Perché una ciclopedonale non è, e non può diventare, una scorciatoia per le auto. Anche quando sembra la soluzione più comoda.
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