Lecco celebra la Madonna del Rosario

L’appello di monsignor Bortolo Uberti: «Viviamo distratti, non sappiamo più badare all’essenziale»

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Lecco

Si è celebrata ieri a Lecco la Festa della Madonna del Rosario. Nella basilica di San Nicolò, alle 17, il prevosto di Lecco, monsignor Bortolo Uberti, ha presieduto la celebrazione solenne alla presenza della comunità pastorale e delle autorità cittadine.

Nell’omelia, il prevosto ha proposto una riflessione sulla distrazione e sull’indifferenza che oggi sembrano regnare sovrani: «Siamo una città distratta. Sono tante, infatti, le faccende che riempiono, non solo le giornate, ma anche la testa e il cuore. La distrazione non è sbadataggine, è un essere altrove, è un essere attratti da altro. È un allontanarsi da ciò che si sta facendo o pensando, da una persona o da un evento. Viviamo in affanno e, a volte, nell’ansia. Inseguiamo appuntamenti e impegni e ci sfugge l’essenziale. È nell’indifferenza che abbiamo impacchettato Dio, o almeno, la nostra fede in lui, con la presunzione che si possa vivere bene lo stesso, che le nostre scelte dipendano da noi e non da lui, e che lui ci sia o non ci sia cambia poco nei nostri stili di vita. Poi, se avanza tempo, facciamo spazio anche a lui. Distrazione e indifferenza ci incatenano, ci bloccano, non fanno di noi gente più felice e più vera».

Allora, per ritrovare il senso vero della vita dobbiamo tornare alla parola di Dio: «È a questa parola che dobbiamo tornare e ci torniamo per ritrovare il senso genuino della vita, la libertà che non soffoca nella tirannia tecnologica, la verità delle relazioni che abitiamo ogni giorno. Maria è per noi modello praticabile dell’ascolto di questa parola degna di fede. È la donna audace che ha detto “Sì” all’annuncio dell’angelo ed è la donna coraggiosa che ha ospitato nel suo grembo il Figlio di Dio, il Verbo fatto carne. Allora anche le nostre parole saranno come le sue, come quelle di Gesù e di Paolo. Proprio l’apostolo ci esorta a evitare “le vane discussioni” che non giovano a nulla. Le nostre parole generino comunione e non divisione, consolino e non feriscano, incoraggino e non avviliscano». E, infine, il prevosto ha invitato tutti a rifuggire l’indifferenza: «Trascurare l’altro, è trascurare noi stessi. L’indifferenza di fronte ai drammi di questo tempo ci fa perdere la nostra umanità. La distrazione di fronte ai più poveri, agli ultimi, a chi ci grida il proprio dolore, dai giovani agli anziani, è distrazione, anche nel suo significato giuridico ed economico, di risorse dalla città intera. Solo il desiderio di metterci al servizio dei fratelli ci ridà quella bellezza che ci appartiene. È stato così anche per Maria che ha detto all’angelo: “Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola”».

Al termine della celebrazione eucaristica si è svolta la processione per le vie del centro con la statua della Madonna del Rosario. Il corteo si è concluso sul sagrato della basilica con la benedizione solenne. Le celebrazioni continueranno mercoledì 7 ottobre. Alle ore 18 in basilica, sarà celebrata la santa messa comunitaria nella memoria liturgica della Madonna del Rosario, con la presenza dei sacerdoti nativi di Lecco e di coloro che hanno svolto in città il loro ministero. A seguire, alle 21, la basilica accoglierà lo spettacolo dedicato alla figura di Francesco d’Assisi, “Francesco e l’infinitamente piccolo”, con l’attrice Lucilla Giagnoni. Gianfranco Colombo

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