Cronaca / Lecco città
Domenica 21 Giugno 2026
Lecco, festa per l’arrivo della Carovana del viandante
Si è conclusa la seconda edizione del trekking inclusivo. Grande partecipazione di ragazzi e famiglie lungo il lungolago. Un percorso di condivisione e sport.
Lettura 1 min.Lecco
Una festante «carovana» arancione ha invaso sabato scorso il lungolago di Lecco, per arrivare in piazza Cermenati. A bordo c’erano i ragazzi che hanno partecipato alla seconda edizione de «La carovana del viandante», in compagnia non solo degli accompagnatori che hanno passato con loro tutta la settimana, ma anche dei ragazzi dell’Istituto Maria Ausiliatrice di Lecco - che li hanno accolti all’imbocco del ponte Kennedy - di parenti e di tanti curiosi.
(Foto di Mastragostino Matteo)
Si è conclusa con una grande festa e una premiazione una settimana di camminate e fatiche, ma anche di gioia e allegria. Ad aspettare i ragazzi era presente la neo assessore allo Sport, Politiche giovanili e Patrimonio Lorella Cesana, al suo primo incarico ufficiale nel ruolo.
«La “Carovana del viandante” non è un’evento, è un percorso e Lecco è orgogliosissima di ospitare la tappa conclusiva di questo tragitto» dichiara - «i ragazzi ci stanno dimostrando che volere è potere, che un percorso insieme significa amicizia e condivisione e soprattutto inclusione. Sono orgogliosa che questo sia il mio primo incarico da assessore, sarà emozionante, come penso sarà stato emozionante per loro fare un percorso di sei tappe e settanta chilometri. Siamo orgogliosi di loro».
(Foto di Mastragostino Matteo)
«La carovana del viandante» è un trekking inclusivo organizzato dalla sez. Arcobaleno della Polisportiva Mandello, in collaborazione con Fondazione Comunitaria del Lecchese e l’associazione lecchese Oltretutto ’97. Rispetto allo scorso anno i partecipanti sono aumentati, passando da venti a ventisette. Tutti gli iscritti erano ragazzi e ragazze con disabilità cognitive, di età compresa tra i 18 e i 63 anni, ognuno col rispettivo accompagnatore. A completare il gruppo la presenza di tre medici e del fotografo Alberto Locatelli.
«La settimana è letteralmente volata, la sensazione è quella di aver fatto un miliardo di cose, perché durante la Carovana tutto è amplificato, dagli abbracci ai sorrisi» dichiara Katia Conti, organizzatrice e accompagnatrice in questa edizione 2026, «diciamo sempre cose belle e sembra scontato farlo, ma la realtà è che le poche cose brutte che sono accadute sono state cancellate in un secondo. Ci tengo a ringraziare le famiglie che ci affidano i loro figli, senza di loro i nostri sforzi non avrebbero senso».
(Foto di Mastragostino Matteo)
Proprio i genitori sono una delle parti fondamentali di questo progetto. La loro fiducia ha permesso ai figli di vivere un’esperienza di vita che difficilmente dimenticheranno. «Da genitore devo dire che è stata un’esperienza bellissima» ricorda Alessandra Sottocornola, mamma di Sofia ma accompagnatrice di un’altra partecipante, «i ragazzi vivono a stretto contatto. La convivenza li mette alla prova ma le piccole fatiche sono state superate dal fatto di essere parte di un gruppo in cui tutti si riconoscono».
I partecipanti sono stati premiati con una medaglia in ricordo dell’impresa fatta. Adesso qualche mese di riposo e poi ci sarà da pensare all’edizione 2027, con un nuovo percorso e nuove sfide per tutti.
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