Lecco, hotel di lusso nell’ex Deutsche Bank: a fine mese l’ok definitivo

L’ex sede della Deutsche Bank in piazza Garibaldi diventerà un hotel grazie a un fondo anglosassone. L’iter approvativo è in fase avanzata.

Lecco

Sarà febbraio il mese decisivo per il progetto del nuovo hotel nell’ex sede della Deutsche Bank in piazza Garibaldi. Come già avvenuto negli scorsi anni per un altro intervento di restauro di un palazzo nel centro storico, ovvero quello condotto da Confcommercio Lecco su palazzo Ghislanzoni in via Roma, il progetto per la rinascita dell’ex Deutsche Bank verrà presentato in commissione ed arriverà poi in Consiglio comunale entro fine mese. In parallelo, è prevista una conferenza stampa alla presenza dei nuovi proprietari, ovvero quel fondo d’investimento anglosassone che in collaborazione con una catena alberghiera internazionale realizzerà concretamente il nuovo hotel di lusso.

Di dettagli sul progetto, che nel complesso varrà decine di milioni di euro e ha già ricevuto il parere favorevole della commissione comunale per il paesaggio, al momento non ce ne sono, ma in ogni caso si tratterà di un passaggio storico per la città. Progettata da Mino Fiocchi negli anni Quaranta e rimaneggiata in seguito da Piero Portaluppi, l’ex sede della banca popolare di Lecco è abbandonata dal 2013, dispone di una superficie di circa 11mila metri quadri e dovrà essere interessata in primo luogo da un’approfondita bonifica dall’amianto, finora rimosso solo dal tetto. Benché al momento non è dato sapere quanto ci vorrà per completare i lavori e aprire la struttura ricettiva, l’avvio del cantiere per la rinascita dell’ex Deutsche Bank costituirà l’inizio di una rivoluzione per la ricettività lecchese.

Ci sono almeno altri due progetti prossimi a concludere il loro iter autorizzativo: quello per l’hotel con centro benessere nell’area ex villa Brick alle Caviate e quello per l’albergo nella terza torre delle Meridiane. Per completare il progetto per l’area fronte lago alle Caviate, che oltre all’hotel prevede anche tre condomini, l’operatore prevede cinque anni dalla fine dell’iter autorizzativo, un orizzonte temporale entro cui presumibilmente sarà ultimata anche la riqualificazione della terza torre delle Meridiane, visto che la Quartz, proprietaria del complesso, nella sua osservazione al nuovo piano di governo del territorio ha definito i lavori come «imminenti».

Proprio nell’ambito della maratona per l’approvazione del nuovo strumento urbanistico, conclusasi sabato sera, il Consiglio comunale ha dato il via libera all’arrivo di uno «smart hotel», ovvero una struttura ricettiva innovativa dedicata al turismo business, all’interno del centro commerciale Le Piazze. Più netta, invece, la posizione assunta dall’assise sul progetto per l’hotel in piazza Diaz: si può fare, anche perché serve alla città, ma va realizzato nel rispetto dei vincoli relativi agli edifici del centro storico e con un’altezza non superiore ai 19.5 metri. Non è dato sapere come intende procedere ora il privato, il quale prevedeva di abbattere e ricostruire l’edificio, alla luce di questi nuovi vincoli, così come non risultano aggiornamenti sullo sviluppo del progetto per un hotel nell’ex Inpdap di via Aspromonte, comprato dallo stesso privato che ha poi acquistato anche l’isola Viscontea.

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