Lecco, lungolago quasi pronto. Rebus piattaforma

Mentre il rifacimento del lungolago di Lecco ormai è quasi finito, i lavori della piattaforma per gli sport lacuali alle Caviate sono ancora in alto mare. A confermarlo è l’assessore ai lavori pubblici Stefano Parolari

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Lecco

Lungolago quasi in porto, piattaforma per gli sport outdoor alle Caviate in alto mare. Si può riassumere così la situazione dei due cantieri, per complessivi dodici milioni di euro, che da mesi stanno interessando il lungolago di Lecco. “Per quanto riguarda la riqualificazione del lungolago – spiega l’assessore ai lavori pubblici Stefano Parolari - rispetto ai 624 giorni di cantiere originariamente previsti ne sono stati aggiunti 155, non per forza tutti dovuti a ritardi nei lavori o nella logistica ma anche a condizioni meteo. Ho fatto un sopralluogo la settimana scorsa con la dirigente che segue il cantiere ed è stato fatto un punto della situazione anche ieri. Il porfido è stato posato dappertutto tranne che nell’area vicino al distributore della Tamoil.

A breve ci sarà la rasatura sulla tribuna della Malpensata dove la settimana scorsa sono stati effettuati i getti in calcestruzzo. Rimangono poi da installare la segnaletica e le rastrelliere per le biciclette e da completare alcune riasfaltature. In generale la legge prevede la possibilità di concedere fino a un massimo di 90 giorni per lavorazioni marginali o di piccola entità e ne sono stati concessi 45. Il cantiere si chiuderà del tutto entro metà agosto ma le delimitazioni saranno tolte anche prima. Siamo ormai alla fine”. Nel complesso la riqualificazione del tratto cittadino del lungolago è costata oltre 10.7 milioni di euro, coperti per quasi 7.4 milioni di euro con fondi Pnrr, per quasi 2.4 milioni di euro con risorse proprie del Comune e per un milione di euro con un contributo di Regione Lombardia dedicato nello specifico alla realizzazione della ciclopedonale.

A questo proposito, nelle prossime settimane si capirà se ed eventualmente come l’amministrazione intende intervenire nell’area di Riva martiri delle foibe, lì dove l’inserimento della ciclopedonale aveva determinato l’eliminazione di una delle due carreggiate in direzione Canottieri. Ciò aveva suscitato veementi proteste negli scorsi mesi in particolare perché con una sola carreggiata i mezzi di soccorso fanno fatica a passare quando c’è traffico. “Per quanto riguarda la piattaforma per gli sport lacuali – prosegue Parolari – ho già effettuato un primo sopralluogo e intendo farne a breve un altro per constatare la situazione e fare tutti gli accertamenti necessari. L’idea è bella ma al momento quel cantiere non sta rispettando i tempi. Siamo molto indietro, non c’è neanche la piattaforma. Ho già comunicato a chi aveva ottenuto la gestione che per quest’anno non se ne parla”. In teoria l’obiettivo della “Lake outdoor experience”, ossia la piattaforma con annessa passeggiata a lago, dovrebbe essere offrire agli amanti degli sport lacuali un comodo punto di accesso all’acqua.

In pratica, però, fin dall’inizio lo sviluppo del cantiere, affidato alla società milanese Roger group srl e partito a dicembre 2024, ha subito alcuni importanti rallentamenti dovuti, secondo la precedente amministrazione, al livello del lago troppo alto. L’investimento complessivo per quest’opera ammonta a 1.3 milioni di euro, coperti per lo più con fondi regionali e dell’autorità di bacino. A settembre 2025 la gestione della struttura è stata aggiudicata a Rent Itineris, agenzia di noleggio auto con sede in corso Matteotti, B&T Sas di Massimo Riva, gestore del vicino distributore di benzina, Windsurf culb Valmadrera Asd e Sflow Outdoor di Mattia Silveri.

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