Lecco: parte la bonifica nell’ex area Faini

L’intervento è la prima fas e per la costruzione dei nuovi impianti sportivi a servizio dell’oratorio di San Nicolò

Lecco

«Dal mese prossimo partono i lavori di messa in sicurezza permanente del sito, quelli autorizzati dalla conferenza dei servizi. Dopodiché si procederà a realizzare gli impianti sportivi che lì sono previsti». In attesa della data di inaugurazione del nuovo oratorio, dall’architetto Giorgio Melesi arriva una conferma che permette di rivolgere uno sguardo al futuro, ovvero alla successiva realizzazione degli impianti sportivi a servizio della struttura. Lo scorso 21 gennaio, infatti, si è conclusa la conferenza dei servizi indetta per approvare il progetto di messa in sicurezza permanente relativo a quella parte dell’area ex Faini posta verso via Ongania, lì dove prima c’erano i vecchi capannoni industriali, solo in parte demoliti. Proprio lì sorgeranno gli impianti sportivi tra cui il nuovo campo da calcio, con accanto il parco urbano e il parcheggio.

Il progetto di bonifica e messa in sicurezza permanente era stato presentato nell’agosto 2025 dal geologo lecchese Massimo Riva per conto della parrocchia di San Nicolò ed ha rappresentato solo l’ultima fase di un complesso iter in corso da almeno un anno. La prima proposta di bonifica, presentata nel febbraio 2025, non aveva ricevuto parere favorevole dagli enti competenti, i quali avevano richiesto delle indagini ulteriori effettuate nel marzo 2025. Del resto, l’intero complesso del nuovo oratorio sorge su un’area industriale abbandonata da decenni che in passato ospitava un’azienda metalmeccanica in cui si producevano soprattutto raggi per gli ombrelli. Ora, però, la questione si è sbloccata e le bonifiche possono partire: verranno eseguite una serie di opere di impermeabilizzazione del terreno in vari punti del sito, lì dove è stata riscontrata la presenza di terreni contaminati, e sarà introdotto un sistema di gestione delle acque meteoriche teso ad impedire le infiltrazioni al di sotto di queste opere. Non è dato sapere al momento quanto tempo servirà affinché la rinascita dell’ex Faini arrivi a compimento con la riqualificazione anche dell’area intorno al nuovo oratorio.

L’edificio, dotato di una superficie complessiva di circa 2mila metri quadri, è costato quattro milioni di euro, è stato completato ormai da tempo e di fatto dev’essere solo inaugurato. Accanto alla costruzione del nuovo stabile, un altro dei passaggi di maggior peso simbolico è avvenuto lo scorso maggio, quando è stato abbattuto il muro che separava l’ex area industriale da via Ongania. Lì sarà creata una nuova piazza di fronte alla sala don Ticozzi, con l’ampliamento del marciapiede, l’inserimento di un filare di alberi ed anche di una fontana. Il progressivo consolidamento di un nuovo polo attrattivo come l’oratorio è destinato, tra l’altro, ad alimentare ulteriormente la polemica sui parcheggi in centro innescata dopo la scelta dell’amministrazione comunale di trasformare in stalli a pagamento gli stalli gialli e bianchi presenti proprio in via Parini e nelle strade limitrofe.

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