Lecco, Polizia Locale avrà unità cinofila contro degrado e spaccio

L’amministrazione comunale ha affidato l’incarico all’istruttrice Alessandra Defronzo. L’iniziativa, a carattere sperimentale, partirà da aprile

Lecco

La Polizia locale di Lecco potrà presto contare sul supporto di un’unità cinofila specializzata. Palazzo Bovara ha affidato l’incarico di fornire questo servizio, per ora sperimentale, all’istruttrice cinofila comasca Alessandra Defronzo, la quale ha lavorato con altri comandi di Polizia locale, per una spesa di circa 4mila euro.

Dal Comune si precisa per ora solo che l’unità cinofila dovrebbe iniziare ad operare già dal mese di aprile e che, in ogni caso, tutti i dettagli su questa e altre iniziative in materia di sicurezza saranno forniti durante una conferenza stampa prevista la prossima settimana. Secondo quanto riportato nel provvedimento di affidamento dell’incarico, il lavoro dell’unità cinofila sarà finalizzato «a contrastare fenomeni di consumo e spaccio di sostanze stupefacenti, degrado urbano e insicurezza percepita, utilizzo improprio di spazi pubblici» e che le prestazioni richieste «hanno natura prevalentemente preventiva e deterrente e si inseriscono nell’ambito delle politiche di sicurezza urbana promosse dall’amministrazione comunale».

Da tempo le questioni legate alla sicurezza sono al centro del dibattito all’ombra del Resegone, complici i molti casi di risse, aggressioni e vandalismi verificatisi negli ultimi mesi. Il culmine si è registrato all’inizio di marzo quando Mahmoud Amer, ventenne egiziano senza fissa dimora, è morto dopo essere stato accoltellato durante una lite con venticinquenne magrebino in via Sassi. Anche lo scorso fine settimana sono state segnalate risse, tra cui una sul lungolario Piave che ha coinvolto due giovani di 19 e 21 anni, poi trasportati in codice verde all’ospedale di Lecco.

Da un lato, in prospettiva la fine di alcuni cantieri, come quello per l’hotel nell’ex Deutsche Bank e quello sul vecchio tribunale, potrebbe contribuire ad alleviare i problemi di degrado che colpiscono piazza Affari. Dall’altro, però, i problemi legati a sicurezza e degrado continuano a rimanere ai primi posti tra le priorità dei lecchesi, come dimostrano le ultime rilevazioni effettuate in vista delle comunali di fine maggio. Pertanto, gli schieramenti politici in campo saranno chiamati a dare una risposta ad un complesso insieme di fenomeni che comprende i vandalismi e il disturbo della quiete pubblica in zone come il parco Eunice Kennedy ma anche reati come rapine in zone Meridiana o stazione, aggressioni o risse.

A questo proposito, sabato 28 marzo alle 18 presso la stazione ferroviaria si svolgerà un presidio pubblico intitolato «Basta paura, riprendiamoci la nostra città» e organizzato da Gioventù nazionale Lecco e Fratelli d’Italia Lecco. L’iniziativa avrebbe dovuto svolgersi all’inizio del mese ma era stata rimandata a seguito della morte del giovane accoltellato.

In questo quadro, è opportuno ricordare alcuni numeri. In primo luogo, il comando della Polizia locale di Lecco, guidato da Lucio Dioguardi, è composto da 49 persone tra cui il vicecomandante Paolo Betti, arrivato lo scorso mese da Paderno Dugnano, 24 agenti di pronto intervento in servizio sul territorio, quattro agenti in turnazione presso la centrale operativa di videosorveglianza. In parallelo, in città sono attive 220 telecamere per la videosorveglianza. Secondo l’ultimo report della Polizia locale, inoltre, lo scorso anno assieme ad altre forze dell’Ordine sono stati effettuati 43 servizi «ad alto impatto» nel centro storico di Lecco con l’obbiettivo di prevenire, accertare e contrastare atti di illegalità diffusa.

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