Cronaca / Lecco città
Giovedì 19 Febbraio 2026
Lecco, riqualificazione del lungolago: cronoprogramma e investimenti
Fine febbraio il tratto fino al parco della Malpensata, fine marzo Riva martiri delle foibe, metà maggio l’ultimo tratto dai gradoni alle Caviate. Si inizia a vedere il traguardo finale
Lecco
Fine febbraio il tratto fino al parco della Malpensata, fine marzo Riva martiri delle foibe, metà maggio l’ultimo tratto dai gradoni alle Caviate. È questo, ad oggi, il cronoprogramma delle aperture dei tratti mancanti del lungolago di Lecco, interessato da un’approfondita riqualificazione che ormai inizia a vedere il traguardo finale.
«È stata ultimata – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Maria Sacchi – la posa degli impianti e delle opere a verde nella zona di Riva martiri delle foibe mentre dev’essere ancora effettuato il getto della pista ciclopedonale. È stato inserito un bordo di piante perenni che divide la ciclabile dalle aiuole e dalla passeggiata a lago. Le stesse piante perenni sono state posizionate nel tratto tra piazza Stoppani e i giardini della Malpensata, dove l’intervento è stato poi completato con la posa dei lapilli vulcanici. Procedono i lavori nel tratto dopo i giardini della Malpensata ed in seguito si interverrà sulle tribune».
L’investimento complessivo per la riqualificazione del lungolago è di 10.7 milioni di euro, coperti per quasi 7.4 milioni di euro con fondi Pnrr, per quasi 2.4 milioni di euro con risorse proprie del Comune di Lecco e per un milione di euro con un contributo di Regione Lombardia dedicato nello specifico alla realizzazione della pista ciclabile, al momento tracciata da piazza Cermenati fino ai giardini della Malpensata al posto dei preesistenti parcheggi bianchi.
L’appalto per questi lavori è stato affidato alla Foti Srl. L’intero lungolago è stato rialzato di circa 15 centimetri al fine di contenere l’effetto della crescita delle radici. Il pavimento in porfido è stato rimosso e poi via via riposizionato cubetto per cubetto, con il recupero della maggior parte del materiale preesistente. Vicino al distributore della Tamoil si possono osservare i cumuli dei cubetti di porfido in attesa di essere riposizionati in quel tratto della passeggiata. Sono state create nuove “piazzette” con lastre in pietra, simili a quelle di piazza Cermenati, e panchine in calcestruzzo chiaro. In prossimità delle “piazzette” sono state realizzate le castellane, ossia gli attraversamenti pedonali rialzati funzionali anche a ridurre la velocità dei veicoli. L’intera passeggiata a lago è stata dotata di torrette multipresa, posizionate una ogni 150 metri e utilizzabili per l’organizzazione di eventi. È stato necessario anche rifare tutta la rete di raccolta e scarico delle acque meteoriche, risultata occlusa dalla crescita delle radici delle piante.
Ciò ha richiesto lo sviluppo di alcuni scavi che hanno danneggiato un manto stradale che, soprattutto nel tratto verso le Caviate, dovrà essere ripristinato in diversi punti. Come confermato dall’assessore Sacchi, salvo imprevisti il cantiere per la riqualificazione del lungolago terminerà a metà maggio, ovvero quando dovrebbero essere ultimati i lavori per la nuova piattaforma per gli sport outdoor, con annessa passeggiata a lago, in corso di costruzione alle Caviate, dopo il distributore della Tamoil, grazie ad un finanziamento regionale e dell’Autorità di bacino. Il cantiere ha subito vari ritardi a causa degli innalzamenti del livello del lago ed al momento sono visibili il tracciato della passeggiata a bordo lago e la base su cui verrà poi realizzata la piattaforma.
© RIPRODUZIONE RISERVATA