Cronaca / Lecco città
Sabato 18 Aprile 2026
Lecco: si blocca il semaforo intelligente, in via Nava non scatta il verde
Il caso: la prima auto in attesa era ferma poco prima della linea bianca. La fotocellula non ha riconosciuto la presenza della vettura in colonna
Lecco
Il semaforo più lungo. La disavventura di un automobilista, nostro lettore, ieri mattina, ha dell’incredibile, ma è utile per evitare nuove sorprese di questo tipo. Siamo in via Nava, all’incrocio tra piazza Cermenati, lungolario Cesare Battisti e lungolario Isonzo. Primo della fila, il nostro lettore si arma di santa pazienza e attende che il flusso da e per il lungolago, si esaurisca e scatti il verde. Passano due minuti, poi tre, quattro, cinque...dieci. Ma come? Non viene mai il verde? La coda di auto, tra l’altro, oramai da via Nava si è trasferita in via Parini.
L’incubo di tutti i veicoli fermi è che sia successo qualcosa, il “solito” incidente che blocca l’attraversamento e, a raggiera, tutto il traffico a Lecco, fino al Lungolago appunto. Un incubo ricorrente, ma che, questa volta, non è reale. Infatti il “nostro”, spazientito da un rosso vivo, costante, sempre acceso, telefona allo 0341481343, ovvero alla centrale della Polizia Locale guidata dal comandante Lucio Dioguardi. E fa presente che la situazione è diventata, viabilisticamente, esplosiva. «Ma si è rotto il semaforo?», chiede il lettore. Dall’altro capo, con serafica sollecitudine, viene spiegato che no, il semaforo non è rotto, ma probabilmente il nostro autista ha semplicemente mancato la linea d’arresto. Ovvero non si è avvicinato alla linea orizzontale che delimita il “limen”, il confine da non varcare e la cellula fotoelettrica del semaforo intelligente, semplicemente non ha “visto” la sua auto.
Per il semaforo, insomma, lui non esisteva e neanche la sua automobile con il risultato di mantenere prioritaria la circolazione sul lungolago escludendo chi era fermo in via Nava dal poter passare. Il semaforo del lungolago, come altri in città, è del tipo “intelligente”: “vede” grazie alla cellula fotoelettrica (quelle che sono messe sui cancelli automatici, per intenderci), quando un’automobile è in sosta davanti alla lanterna del semaforo e comincia a “contare” i secondi che passano. Ma se nessun veicolo, auto, moto o camion che sia, viene percepito, allora il semaforo in via Nava continua a rimanere rosso dando precedenza ai veicoli che scorrono sull’asse principale rappresentato dai lungolario Battisti e Isonzo.
«Vada più avanti con l’auto in prossimità della linea d’arresto – viene consigliato da un agente al telefono – e vedrà che si sblocca il rosso». Detto, fatto. Il nostro lettore avanza cauto e dopo pochi minuti il semaforo diventa verde. Una disavventura con lieto fine. Ma forse la cellula fotoelettrica va tarata con una maggior sensibilità o con un “raggio” più ampio. Perché, specie se non si è in auto ma con uno scooter o una moto, si rischia di non farla mai scattare. E di restare in coda, in centro Lecco, anche quando non ci sono incidenti o altre magagne della nostra disastrata viabilità.
Ma su questo semaforo l’ufficio Viabilità della Polizia Locale ha aperto una segnalazione per cui scatteranno i controlli tecnici del caso.
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