Cronaca / Lecco città
Venerdì 27 Febbraio 2026
Lecco, stazione: la riqualificazione slitta al 2027
Rfi conferma che il progetto sarà pronto entro fine anno e prevede una velostazione da 100 posti. Intanto tre contenziosi legali bloccano il progetto per il nuovo hub del trasporto pubblico.
Lecco
L’area esterna della stazione di Lecco non sarà riqualificata prima del 2027. A confermarlo è Rete ferroviaria italiana (Rfi), la quale negli scorsi mesi ha già investito nove milioni di euro per riqualificare lo scalo ferroviario lecchese in vista delle Olimpiadi invernali di Milano – Cortina. L’intervento sull’area esterna della stazione rientra nella fase due degli investimenti “olimpici”, quella previsti dopo i giochi.
Il progetto, precisa Rfi, sarà pronto entro la fine di quest’anno, dopodiché si procederà ad affidare l’appalto per realizzare i lavori. L’area esterna alla stazione si può idealmente dividere in due: da un lato la piazza vera e propria, di proprietà del Comune, dall’altro il piazzale e gli edifici posti a destra dell’imbocco di via Centrone, di proprietà delle ferrovie. Di questi due edifici il primo, quello confinante con via Centrone, contiene locali di servizio per il personale delle ferrovie, mentre il secondo è inutilizzato e in stato di degrado.
L’unica certezza, al momento, è che proprio in questa seconda area verrà realizzata una velostazione da almeno un centinaio di posti per ospitare le biciclette. Solo una volta pronto il progetto di Rfi si saprà quale sarà il destino degli altri spazi ed eventualmente quali altre opere saranno previste.
Nel 2022 l’amministrazione comunale aveva sviluppato uno studio di fattibilità per ristrutturare quello stabile ed inserirvi spazi per coworking, associazioni e deposito bagagli, ma da palazzo Bovara si conferma che quell’idea è stata superata. Sempre il Comune precisa che l’intervento di riqualificazione a cui sta lavorando Rfi non si lega in alcun modo al progetto per il nuovo hub del trasporto pubblico locale, in cui si prevede di collocare in piazza della stazione alcuni stalli per la sosta breve e i capolinea dei pullman urbani con relative pensiline, nonché di recuperare gli spazi interrati dell’ex diurno. In teoria, le regole del bando “multimodale urbano”, quello che aveva portato inizialmente lo scorso giugno all’assegnazione di un contributo da 14.6 milioni di euro al Comune di Lecco per questo progetto, indicavano proprio Rfi come soggetto attuatore degli interventi. In pratica, però, la previsione iniziale, secondo cui i due dossier avrebbero dovuto integrarsi, è sfumata nel momento in cui sulla questione hub sono esplosi i contenziosi giudiziari che, tra l’altro, sono appena diventati tre.
La scorsa settimana, infatti, è stato depositato il ricorso con cui i signori Codega, proprietari dell’area di via Castagnera, chiedono l’annullamento della delibera con cui il Consiglio comunale a fine dicembre ha avviato l’iter per l’esproprio della suddetta area, fondamentale per realizzare il collegamento pedonale tra la stazione e l’area verde di via Balicco. La prima udienza si terrà giovedì 5 marzo. Per difendere la propria posizione, palazzo Bovara ha affidato un nuovo incarico legale all’avvocato milanese Umberto Fantigrossi per una spesa di 11.235 euro. Gli altri due ricorsi, quello del Comune contro Regione sulla revoca dei 14.6 milioni di euro e quello dei residenti del condominio Monte Legnone contro il Comune sull’esproprio dell’area verde di via Balicco, verranno discussi entrambi il prossimo 22 maggio, due giorni prima delle elezioni comunali.
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