Lecco, un gruppo di professionisti lecchesi progetterà l’ampliamento del museo manzoniano

Incarico da quasi 100mila euro allo studio Negri Pagano Ripamonti e ad altri quattro partner: il progetto di fattibilità dovrà essere pronto entro la primavera 2027. L’intervento è stimato in oltre un milione di euro, ma restano da reperire le risorse mancanti.

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Lecco

Sarà uno studio di architettura lecchese a guidare il raggruppamento di professionisti che progetterà l’ampliamento del museo manzoniano nel primo piano del corpo nobile di villa Manzoni, uno dei pilastri dell’identità e dell’offerta culturale del capoluogo. La squadra di studi tecnici ed architetti a cui Palazzo Bovara ha affidato quest’incarico di progettazione lo scorso 30 ottobre è infatti guidata dallo studio Negri Pagano Ripamonti con sede in via Corti. Ci sono poi altre quattro realtà: Andrea Bonfanti Ingegneria e Architettura, anch’essa lecchese; STC progetti S.r.l.; Studio di restauro di Federica Battaglia; Architetto Elisa Colombo. Da palazzo Bovara confermano che il raggruppamento ha tempo fino alla primavera del 2027 per presentare il progetto di fattibilità tecnico – economico, il primo dei due livelli previsti nell’ambito di un incarico che complessivamente vale quasi centomila euro.

Nello sviluppo del loro lavoro i progettisti dovranno attenersi alle linee guida elaborate dal comitato scientifico di cui hanno fatto parte nomi di primo piano della cultura nazionale come Carlo Ossola, presidente dell’istituto Enciclopedia italiana Treccani, e Massimo Bray, direttore dello stesso istituto nonché già Ministro della cultura. I risultati del lavoro del comitato erano già stati presentati al pubblico in primavera, nell’ambito degli eventi organizzati per la riapertura di villa Manzoni dopo quella riqualificazione che da 4.5 milioni che, tra le altre cose, ha posto le basi per l’ampliamento del museo. Tra le caratteristiche principali che dovrà avere il nuovo allestimento c’è la spinta all’innovazione, con l’utilizzo di tecnologie multimediali, e l’attenzione ai visitatori con disabilità. Una parte degli spazi del primo piano sarà poi dedicata nello specifico al rapporto tra Manzoni e la lingua italiana.

Ora, la valorizzazione di villa Manzoni è stata a più riprese indicata tra le priorità della nuova amministrazione, la quale ha scelto di rendere gratuito l’ingresso alla villa per i cittadini lecchesi a partire dal gennaio 2027. Sul tavolo, però, rimane innanzitutto il nodo economico: nella determina di affidamento dell’incarico di progettazione si stima che l’ampliamento del museo manzoniano costerà 1milione e 58mila euro. L’intervento rientra nel progetto Lucia, finanziato a inizio anno con un contributo da 1.8 milioni di euro da Regione Lombardia e Fondazione Cariplo. Circa la metà di quel finanziamento dovrebbe essere dedicata nello specifico all’ampliamento del museo e questo significa che i fondi mancanti dovrà stanziarli il Comune. Sempre il Comune dovrà poi eventualmente finanziare il lotto mancante dei lavori di ristrutturazione della villa, quello che in teoria dovrebbe permettere tra l’altro la creazione di una caffetteria e di un bookshop. Sulla gestione di un dossier così importante influisce anche il fattore tempo, soprattutto considerando che un altro degli obiettivi di mandato della nuova giunta è la candidatura di Lecco a capitale italiana della cultura per il 2030 o per il 2031. Secondo l’ultima previsione, risalente alla scorsa primavera, l’ampliamento del museo manzoniano sarebbe dovuto aprire al pubblico a fine 2027 ma al momento non risultano certezze in merito.

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