Cronaca / Lecco città
Sabato 29 Agosto 2026
Lecco, Via Maggiore: rinuncia al bando. «Ora un hotel o appartamenti»
Il caso La Cadaques si era candidata per realizzare una casa per studenti. Il finanziamento era di 1,2 milioni sui tre necessari: «Tempi troppo stretti»
Lettura 2 min.Lecco
«Lo studentato non si può fare. Le tempistiche imposte dal bando per i fondi Pnrr sono troppo strette e non ci sono state proroghe. Svilupperemo un altro progetto per gli edifici di via Maggiore. Pensiamo a una struttura ricettiva o ad appartamenti per studenti ma decideremo nei prossimi mesi».
Con queste poche parole Sam Boutriq, uno dei titolari di Cadaques srl, pone la parola fine sul progetto per lo studentato da 59 posti letto in un palazzo di via Maggiore che la società aveva candidato all’ultimo bando indetto dal Ministero dell’università per assegnare i fondi Pnrr dedicati all’housing universitario.
La procedura
Nonostante l’assegnazione di un finanziamento da 1.2 milioni di euro il progetto è stato abbandonato per ragioni di tempo: a fronte di un bando pubblicato nel febbraio 2024, i fondi sono stati assegnati solo nel giugno 2025 con un il vincolo di mettere a disposizione gli alloggi entro fine giugno 2026, termine poi spostato a maggio 2027.
Tempistiche troppo strette per poter attuare un progetto che complessivamente valeva oltre 3 milioni di euro, tanto è vero che lo stesso Boutriq aveva denunciato il problema pubblicamente lo scorso ottobre. In ogni caso, dallo stesso bando derivano i fondi che hanno finanziato altri due progetti: quello di Polihouse srl per via Ghislanzoni 64 e quello di Aler per uno studentato in via dell’Eremo.
Per quanto riguarda Polihouse, sul sito della società è possibile prenotare i posti letto sia nello stabile di via Ghislanzoni, riqualificato anche grazie al finanziamento Pnrr da 1 milione e 58 mila euro, sia all’ultimo piano dell’edificio di via Caduti lecchesi a Fossoli che ospita l’istituto Dante Alighieri.
Nel primo caso i posti letto a disposizione sono 53 mentre nel secondo sono 23. È invece tutt’ora in corso lo sviluppo del progetto esecutivo per la trasformazione di 15 appartamenti sfitti nel palazzo Aler al civico 26 di via dell’Eremo in 65 posti letto per studenti universitari, di cui 25 in camera singola e 40 in camera doppia.
L’appalto per la progettazione, la realizzazione dei lavori e la gestione della struttura è stato aggiudicato a inizio giugno a Rifra costruzioni generali srl, un’impresa campana con oltre trent’anni di esperienza, e all’immobiliare milanese Acanto srl.
Progetti
In questo caso il contributo Pnrr è di 1.3 milioni di euro ma, come previsto dal bando del Miur, la possibilità di utilizzare questi fondi è vincolato alla messa a disposizione degli alloggi entro maggio 2027. L’attesa è ora per capire l’evoluzione degli altri progetti che dovrebbero portare alla nascita di studentati in aree ben più grandi di quelle citate: l’ex Enel tra corso Martiri e via Amendola e l’ex sede dell’agenzia delle entrate in via Igualada. Mentre il primo sito è stato acquistato pochi mesi fa da una grossa impresa di costruzioni locale, pronta a rispettare la previsione del Pgt sull’inserimento di uno studentato, per l’ex sede dell’agenzia dell’entrate è in corso da tempo una trattativa ma è noto come l’intenzione del possibile acquirente sia quella di realizzare anche lì uno studentato.
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