Lombardia, il Cup regionale nel caos: prenotare è un terno al lotto

Dal contact center agli sportelli fisici, tutti i canali sono afflitti da problemi informatici. Lunghe attese e disagi per i cittadini che tentano di prenotare esami e visite .

Lecco

Vuoi prenotare un esame o una visita? Devi avere una qualità imprescindibile per riuscirci: armarti della cosiddetta santa pazienza. Infatti da domenica, ma già le avvisaglie si erano avute nei primi giorni del 2026, il Cup (Centro unico di prenotazione) in Lombardia funziona «a singhiozzo» a causa di problemi tecnici e gestionali, con ritardi e funzionalità incomplete nel sistema unico regionale.

È vero che i canali di prenotazione sono tanti: dal contact center regionale (800.638.638 da fisso, 02.99.95.99 da mobile, 8-20 dal lunedì al sabato, esclusi festivi), o il sito prenotaSalute.regione.lombardia.it (con ricetta elettronica), oltre che la presenza fisica agli sportelli fisici dell’Asst al Manzoni o a Merate, ma comunque, tutti sono afflitti dal problema di collegamento informatico con il «cervellone» regionale. E senza collegamento, nulla si può fare.

In questo momento, mettersi a prenotare visite è un terno al lotto, un vero calvario per chi si è recato oggi in ospedale al Manzoni di Lecco. Del tutto casuale essere riusciti, o meno, a farsi dare un appuntamento per una visita o un esame. C’è chi è rimasto ore in attesa senza riuscirci, ma c’è stato anche chi, invece, dal proprio pc, è riuscito a imbroccare la fascia oraria in cui la piattaforma era fluida. Il problema è che davanti al proprio pc si può usare la tecnica del «riprova, sarai più fortunato», mentre quando ci si mette in coda, si è quasi condannati a restarci finché il sistema non riparte.

Anche l’Asst Lecco lamenta disservizi e lungaggini legate, però, al collegamento con il data center regionale: «Non è stato un problema del Cup aziendale. È un problema che hanno tutti in regione», hanno spiegato da via dell’Eremo. Fatto sta che lunedì e martedì i problemi si sono susseguiti senza soluzione di continuità. Noi abbiamo provato a chiamare il Cup unico regionale telefonico e la prima volta non siamo proprio riusciti a ricevere risposta. Una seconda volta, alle 12.50 di oggi, dopo sei minuti di attesa, ci hanno risposto ammettendo: «Problemi nelle prenotazioni, ci scusiamo, è possibile che non le abbiano risposto prima per questo», ci ha informati un gentile e solerte operatore. E non a caso, proprio alla stessa ora, anche il responsabile dei servizi informatici Marzia Guerritore ha comunicato che erano ripartiti i collegamenti informatici.

Bruno Fiorentino, responsabile della cooperativa di medici «Il Cuneo» di Valmadrera, è uno dei tanti medici di medicina generale che deve allargare le braccia davanti ai pazienti: «Il Cup si sta regionalizzando e tutte le strutture devono afferire al Cup regionale. E i problemi sono ancora tanti, nel tentativo di dare uniformità a tutti i servizi. Da lunedì il Mef, Agenzia delle entrate, è bloccato e così non si riconosce il certificato di malattia per la relativa firma digitale, visto che Inps e Agenzia dovrebbero interagire. Risultato? Decine di persone che avevano bisogno del certificato e le ho dovute rimandare a casa. Nei giorni scorsi, l’8 gennaio si era fermato il Siss (Sistema informativo socio sanitario). Il 7 gennaio i certificati erano ancora indisponibili... E così via... Quasi una volta al giorno ci arriva un messaggio per possibili disservizi».

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