Lungolago di Lecco: sabato riapre un tratto dell’area di Riva martiri delle foibe

L’apertura dell’area avverrà in due step: sabato 11 aprile tornerà fruibile la passeggiata a lago mentre il fine settimana successivo verrà riaperta anche la parte della nuova ciclopedonale e delle aree verdi

Lecco

Si articolerà in due fasi la riapertura dell’area di Riva martiri delle foibe sul lungolago. Come confermato dall’assessore ai lavori pubblici Maria Sacchi, a partire da sabato 11 aprile tornerà fruibile la passeggiata a lago mentre il fine settimana successivo, meteo permettendo, verrà riaperta anche la parte della nuova ciclopedonale e delle aree verdi.

Si tratta del penultimo step del cantiere per il nuovo waterfront poiché dopo Riva martiri delle foibe manca solo l’area tra il parco della Malpensata e il distributore della Tamoil alle Caviate, lì dove i lavori dovrebbero essere completati entro la seconda metà di maggio. Complessivamente la riqualificazione del lungolago è costata oltre 10 milioni di euro, in parte coperti con un contributo Pnrr da 7.3 milioni e un finanziamento regionale da 1 milione di euro dedicato nello specifico alla realizzazione della nuova pista ciclopedonale. A questo proposito, proprio il tratto di ciclopedonale tra il McDonalds e la curva prima della Canottieri è da tempo al centro delle polemiche poiché il suo inserimento, unito all’allargamento dell’aiuola, ha determinato l’eliminazione sia dei parcheggi a bordo strada sia di una delle due carreggiate in direzione ponte Kennedy e centro città.

«La riduzione della carreggiata a 5 metri di larghezza – precisa Sacchi - non comporta un aumento di traffico in quanto si sta già provenendo da una unica corsia e lo sdoppiamento della carreggiata prima della Canottieri va a smistare come prima i flussi. La presenza di una unica carreggiata rallenta la velocità e rende maggiormente sicuro il deflusso e gli attraversamenti pedonali. Nella zona del McDonalds si sono registrati degli incidenti in passato. Lì non c’è una castellana ma un attraversamento a raso e le modifiche rendono più sicuro l’attraversamento stesso».

Nelle idee dell’amministrazione, inoltre, quella parte di ciclopedonale potrà essere collegata al nuovo percorso realizzato lungo viale Costituzione una volta terminato il cantiere per la riqualificazione del vecchio tribunale. Di contro, però, negli ultimi mesi sui social sono stati pubblicati diversi video in cui si vedono ambulanze bloccate nel traffico proprio in quel tratto.

L’altro tema al centro del dibattito continua ad essere quello dei parcheggi: recentemente palazzo Bovara ha riorganizzato gli spazi su lungolario Isonzo raddoppiando gli stalli per le moto ma resta il problema dei pullman turistici. «Gli autobus – attacca a questo proposito Mauro Fumagalli, candidato sindaco di Orizzonte per Lecco - dispongono ora solo di due stalli, del tutto insufficienti rispetto ai 7-8 mezzi che arrivano quotidianamente in primavera. Il risultato è stato subito evidente: autisti costretti ad arrangiarsi, parcheggiando negli spazi destinati alle moto o “rubando” gli stalli previsti per i pullman di linea in viale Costituzione. I passeggeri, di conseguenza, in quest’ultimo caso vengono scaricati su un marciapiede molto stretto e finiscono per attraversare pericolosamente vicino all’incrocio di via Da Vinci, ingolfandolo a colpi di 50 alla volta».

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