Cronaca / Lecco città
Domenica 29 Marzo 2026
Lungolago: la passeggiata riapre il 10 aprile
Slitta di una decina di giorni l’apertura di riva martiri delle Foibe. I lavori proseguiranno nell’area della Malpensata
Lecco
Riva martiri delle foibe tornerà fruibile dal 10 aprile. Palazzo Bovara conferma che la riapertura di quel tratto di lungolago, inizialmente prevista a fine marzo, è infatti slittata di una decina di giorni.
La pista ciclopedonale nel tratto tra il Mcdonald’s e la curva prima della Canottieri è stata ormai realizzata interamente mentre rimane da terminare la riqualificazione dell’area a verde e dei percorsi pedonali lato lago. La riapertura dell’area di Riva martiri delle foibe segnerà di fatto la conclusione del penultimo step della riqualificazione del lungolago cittadino, la quale vale complessivamente oltre dieci milioni di euro coperti per la gran parte con un contributo Pnrr da 7.4 milioni di euro. Da dopo Pasqua alla conclusione del cantiere, prevista al momento a metà maggio, l’attenzione si sposterà nella zona tra i giardini della Malpensata e le Caviate, l’ultima rimasta da riqualificare. Oltre al rifacimento della passeggiata a lago, così come è stato fatto nel resto del percorso, il progetto prevede la ristrutturazione delle tribune. Mentre la riqualificazione è ormai entrata nella sua fase finale, visitatori e lecchesi hanno ripreso pienamente possesso delle parti di lungolago già riaperte, come dimostrato dalla folla che anche ieri, complice il bel tempo e nonostante le ramaglie sparse dal vento in più punti, ha trascorso il pomeriggio lungo la passeggiata.
Proprio l’alto numero di visitatori ha permesso di evidenziare nuovamente come l’area di riva Martiri delle foibe e l’area delle Caviate siano accomunate dalla medesima criticità: i parcheggi delle moto. Alle Caviate, nel momento in cui riaprirà la passeggiata a lago, l’interferenza tra moto e pedoni si ridurrà, nell’attesa che, come preannunciato da palazzo Bovara, vengano inseriti alcuni stalli per le moto all’incrocio tra lungolario Piave e via Capodistria. Più complessa appare la situazione all’altro estremo del percorso, lì dove negli scorsi giorni è stata introdotta la riorganizzazione della sosta su lungolario Isonzo, dal lato del centro città. In particolare, sono stati tracciati gli oltre 70 stalli per le moto, ossia, come rivendicato dall’amministrazione comunale, il doppio di quelli esistenti prima dell’avvio dei lavori per il nuovo waterfront. Le scene viste ieri pomeriggio evidenziano però come, ancor prima dei dubbi legati al poco spazio di manovra di cui si è discusso anche nell’ultimo consiglio comunale, ci sia una criticità legata ai numeri: nel tratto tra largo Europa e piazza Cermenati erano decine le moto parcheggiate al di fuori dagli stalli da entrambi i lati della strada. Un problema, quello del rapporto tra domanda e offerta di sosta sul lungolago nelle giornate di bel tempo, a cui dovranno rispondere le istituzioni. Non a caso, il tema dei parcheggi rimane al centro della campagna elettorale in vista delle comunali del 24 – 25 maggio. «Prosegue – attacca Francesca Losi, candidato sindaco di Partito popolare del nord - lo sciagurato cantiere che toglie tutti i parcheggi nel tratto Tabula Rosa - Tamoil e distrugge quel poco di spazio che avevamo di fronte all’ex Larius, parcheggi pullman compresi. I residenti sono già stremati e le attività commerciali sono in serio pericolo. L’unica buona notizia è che sto per proporre alla città un “piano dei parcheggi” credibile e serio, che ci salverà da questa follia».
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