Cronaca / Lecco città
Venerdì 19 Giugno 2026
Maturità: archiviata la seconda prova, da lunedì partono gli orali
Dal brano di Quintiliano al classico ai quesiti di matematica allo scientifico, fino ai temi su identità digitale e tecnologia alle Scienze umane. Per oltre 2.600 studenti lecchesi si è conclusa la seconda prova dell’esame di Stato. Ora le commissioni correggeranno gli elaborati in vista degli orali
Lettura 2 min.Lecco
Archiviata la seconda prova scritta, quella di indirizzo, l’esame di maturità riprenderà lunedì con i primi colloqui orali. Ora le commissioni saranno impegnate nella correzione degli scritti.
Una mattinata da caldo afoso con la colonnina del termometro che ha sfiorato i 30 gradi, mani sudate e tanta ansia da foglio bianco, superato il canonico quarto d’ora di incertezza per 2.611 studenti tra statali e paritarie, della provincia di Lecco, è iniziata la seconda prova. Accanto a loro 71 esterni per complessivi 2.682 candidati. Sono 211 gli studenti del Bertacchi, 147 quelli del Parini, 167 al liceo Grassi, 185 al Badoni, 146 al Fiocchi, 164 al liceo Manzoni, 158 al Medardo Rosso tra liceo e geometri, pronti a sostenere l’esame. Cancelli chiusi e controlli severi, c’era anche chi voleva portare il ventilatore ma è stato bloccato all’ingresso.
Al liceo delle scienze umane la seconda prova si è incentrata sul rapporto tra sviluppo personale, costruzione dell’identità e tecnologie digitali. Allo scientifico tra i quesiti di matematica un torneo internazionale di pallavolo, con 16 squadre e una variante del gioco “Cover the spot”. Al linguistico, la traccia di inglese è stata creata su un estratto di “On beauty” della scrittrice britannica Zadie Smith, e su di un testo divulgativo dedicato agli organismi geneticamente modificati. Per i maturandi del liceo classico, la prova non è stata tra le più semplici: la traduzione di un brano di Marco Fabio Quintiliano tratto dal “I libro dell’Institutio Oratoria”. Il testo, che affronta il tema dell’importanza della musica nella formazione dell’uomo, ha messo alla prova le competenze linguistiche e interpretative degli studenti.
Gli orali prendono il via lunedì e prevedono anche domande di educazione civica e la presentazione delle esperienze svolte nei Pcto, i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento. La prova prende il via da uno spunto iniziale scelto dalla commissione come un testo, un documento, un’esperienza, un progetto, un problema o le discipline affidate ai membri esterni. Le commissioni d’esame sono composte da un presidente esterno, da tre membri esterni e da tre interni alla scuola.
La valutazione finale dell’esame di Stato si basa sulla distribuzione dei 100 punti totali: un massimo di 40 per il credito scolastico, e fino a 20 per ciascuna prova, primo e secondo scritto, e colloquio. Per superare l’esame, è richiesto un minimo di 60 punti, ed è obbligatorio sostenere la prova orale anche se con gli scritti e i crediti si hanno già 60 punti. Gli studenti che ambiscono al 100 e lode dovranno aver raggiunto il massimo dei crediti nel triennio e ottenuto il punteggio massimo in entrambe le prove scritte e al colloquio.
Attenzione all’assegnazione dei punti bonus, a discrezione della commissione per gli studenti più meritevoli così da alzare il voto finale. Rispetto al passato, le regole sono diventate più stringenti. Per il 2026, l’integrazione del punteggio bonus, segue criteri specifici discussi nelle recenti disposizioni normative: la commissione può assegnare un massimo di 3 punti, rispetto ai 5 del passato. Possono essere assegnati agli studenti che raggiungono almeno 90 centesimi, sommando crediti e prove d’esame.
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