Cronaca / Lecco città
Domenica 26 Luglio 2026
Una serata in memoria di Lorenzo Mazzoleni: «Il suo sguardo continua a salire»
Proiettato un video inedito per ricordare le imprese dell’alpinista sui grandi 8000. Le associazioni continuano l’opera di aiuto in Asia.
Lettura 1 min.Lecco
Emozioni, ricordi e profonda gratitudine: Lorenzo Mazzoleni, alpinista dei Ragni di Lecco, è rimasto nel cuore di tutti coloro che lo hanno conosciuto, anche dopo 30 anni dalla sua scomparsa. Sabato 25 luglio, si è tenuta una serata in sua memoria, nella splendida cornice dei Piani Resinelli, ai piedi di quelle montagne tanto amate, che lo hanno visto crescere e muovere i primi passi nel mondo dell’alpinismo. Mazzoleni fu uno dei talenti più cristallini della sua generazione del panorama lecchese, capace di scalare due 8000 come il Cho Oyu e l’Everest prima dei 25 anni, oltre all’Aconcagua, la vetta più alta delle Ande. Nel 1996, durante la spedizione per celebrare i 50 anni dei Ragni della Grignetta, conquistò gli 8.611 metri della cima dell’ostico K2; purtroppo, durante la discesa, Lorenzo perse la vita: il suo corpo, inizialmente individuato, non poté essere recuperato e, nonostante le successive ricerche, non fu più ritrovato.
Oggi Lorenzo non è stato dimenticato e continua a vivere attraverso coloro che lo frequentarono durante la sua gioventù e nell’operato di due realtà nate proprio per mantenere viva la sua memoria: l’Associazione Amici di Lorenzo gestisce e finanzia un centro medico e di primo soccorso ad Askole, in Pakistan, mentre l’Associazione Namasté di Bulciago opera in Nepal e ha istituito un edificio scolastico che conta quasi 400 bambini, per favorire l’istruzione dei giovani nepalesi.
Sono state proprio le due associazioni a organizzare l’evento dal titolo “Lorenzo vive ancora, 1996-2026: il suo sguardo continua a salire”, durante il quale è stato proiettato un video inedito di 20 minuti realizzato dalla regista Carolina Pastorino e dedicato sia alla figura di Lorenzo, sia all’attività e ai risultati ottenuti da “Amici di Lorenzo” e da “Namasté”. Prima della proiezione, si sono susseguiti gli interventi e i contributi di coloro che hanno voluto omaggiare il giovane alpinista lecchese, con Alberto Benini che ha condotto e moderato questa prima parte di serata. A parlare sono stati Simone Scola, presidente dell’assemblea della Comunità montana, Paola Frigerio, presidente Cai di Lecco, Peppino Ciresa, istruttore di alpinismo giovanile dello stesso Mazzoleni, fino ad arrivare ai presidenti delle due associazioni organizzatrici, Maria Lenotti e Giuseppe Camorani. Gli aneddoti sulle grandi imprese in montagna si sono così intrecciati con racconti personali, tra sorrisi, emozioni e un pizzico di commozione.
L’eredità e la memoria di Lorenzo continuano così a vivere, non solo nei ricordi, ma anche attraverso la solidarietà e l’aiuto verso i più bisognosi.
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