Cronaca / Lecco città
Lunedì 25 Maggio 2026
Meraviglia a Sant’Egidio, scoperto affresco del Trecento
Lo svelamento nell’area presbiteriale dell’antica chiesetta Il progetto di restauro ha riportato alla luce il volto del profeta Giona
Lettura 1 min.Lecco
Scoperti degli affreschi trecenteschi nell’area presbiteriale della chiesa di Sant’Egidio a Bonacina.
Un Maestro pittore medievale dipinse nel 1348 un ciclo di affreschi raffiguranti santi e profeti, attorniati da fregi floreali e motivi fogliacei.
La citazione temporale di tale opera pittorica è riportata nei testi delle Visite Pastorali di Lecco, avvenute a partire dal XVI secolo, che descrivono lo stato della chiesa all’epoca e le opere decorative allora presenti. Non si conosce nulla di questo artista, ma la sua bravura e risolutezza si possono ammirare ancora oggi.
La parrocchia del Sacro Cuore di Bonacina, proprietaria della chiesa, con gli architetti Sara Visconti e Luisa Carolina Valsecchi, progettiste dell’intervento di restauro e rinforzo dell’area absidale, nel corso dei lavori preparatori, da poco iniziati e supervisionati della Curia Arcivescovile di Milano e della Soprintendenza Archeologia Belle arti e paesaggio della Provincia di Lecco, si sono trovate di fronte ad una nuova e importantissima scoperta di carattere storico e artistico.
In particolare, durante la rimozione delle sovrammissioni in una piccola area del sott’arco presbiterale, a cura della ditta Luzzana Restauri, in corrispondenza del punto di passaggio del nuovo tirante metallico strutturale, previsto dal progetto, rimuovendo ben due strati di intonaco più recenti, è emerso il volto di un Santo, coevo all’affresco raffigurante il profeta Giona, già ritrovato nel 2024, in occasione degli studi preliminari.
Si tratta dell’opera Trecentesca citata nei documenti storici e realizzata con i canoni artistici tipici dell’epoca. I colori e i materiali utilizzati sono di grande qualità, in quanto resistiti al passare del tempo, alle sollecitazioni climatiche e a tutte le modifiche apportate sull’edificio durante i secoli.
I toni brillanti e i tratti semplici ma decisi mostrano il frammento di affresco nella sua estrema raffinatezza e bellezza, come se l’esecuzione fosse avvenuta solo poco tempo fa.
Lo sguardo del Santo ora ritrovato è straordinariamente penetrante e infonde una tranquillità commovente.
La grande aureola presenta scanalature materiche e circonda il capo dai lunghi capelli di colore rosso mattone.
Recentemente nel corso del restauro dell’affresco settecentesco raffigurante la “Adorazione dei Magi” sono riapparsi i piedini di Gesù. Piedini che sono un dettaglio molto importante.
Grazie al sodalizio “Insieme per Sant’Egidio” la chiesetta sta vivendo una seconda vita, la prossima apertura al pubblico è per domenica 7 giugno.
L’intervento in progetto è finanziato da Fondazione Cariplo, tramite il Bando Sos Patrimonio 2025, dall’associazione “Insieme per Sant’Egidio”, da alcuni benefattori privati e dalla parrocchia Sacro Cuore.
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