Abbandono di rifiuti, dieci multe in un mese a Lecco

L’uso di telecamere mobili e intelligenza artificiale ha già permesso di elevare le prime sanzioni

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Lecco

Dieci multe in un mese. Sono questi i primi risultati ottenuti dal servizio di monitoraggio contro l’abbandono e l’errato conferimento dei rifiuti affidato dal Comune di Lecco ad Alma sicurezza, una società bolognese specializzata nel settore della videosorveglianza. “L’attività svolta ha già consentito di accertare circa una decina di violazioni al regolamento comunale di gestione dei rifiuti urbani. - sottolineano gli assessori all’ambiente Simone Brigatti e alla polizia locale Marco Caterisano – I primi risultati confermano la bontà di questo progetto: il nostro obiettivo è infatti quello di contrastare con determinazione quei comportamenti che danneggiano il decoro urbano e penalizzano l’intera collettività. Chi rispetta le regole non può essere danneggiato dall’inciviltà di pochi”.

Il servizio di controllo era stato acquistato a inizio maggio dall’ex amministrazione di Mauro Gattinoni, è stato attivato a luglio ed è costato poco più di 30mila euro. Il contratto firmato con la società bolognese dura un anno con un’opzione per il rinnovo per ulteriori dodici mesi. Il sistema di videosorveglianza si basa sull’impiego di tre telecamere mobili e sfrutta l’intelligenza artificiale. Le telecamere vengono collocate nelle aree più sensibili del territorio comunale, individuate dai tecnici del servizio ambiente di palazzo Bovara in collaborazione con la polizia locale ed anche grazie alle segnalazioni dei cittadini. I dispositivi vengono poi spostati in altri punti ogni due mesi. L’utilizzo delle immagini registrate avviene nel pieno rispetto delle norme in materia di privacy e trattamento dati.

Come ricordato da palazzo Bovara in una nota, le sanzioni irrogate per le infrazioni al regolamento possono arrivare fino a 500 euro ma l’abbandono dei rifiuti può anche assumere rilevanza penale secondo quanto previsto dal testo unico ambientale. In base ai dati forniti nella commissione ambiente di fine marzo, nel 2025 gli ispettori ambientali di Silea erano riusciti ad erogare 95 sanzioni per abbandono di rifiuti. In quell’occasione i tecnici del Comune avevano spiegato da un lato come sia normalmente difficile riuscire a sanzionare chi commette questi atti, poiché è necessario riuscire a individuare all’interno del sacco un elemento che consenta di risalire al proprietario, e dall’altro che le telecamere funzionali alla pubblica sicurezza non possono essere utilizzate per accertamenti in materia di abbandono rifiuti. Anche per questo era nata l’idea di acquistare un servizio di videosorveglianza dedicato nello specifico a questo scopo, una scelta accolta con favore fin da subito da tutte le parti politiche. Proprio nel consiglio comunale di fine marzo, peraltro, era stato approvato il nuovo regolamento comunale sulla gestione dei rifiuti urbani in cui si stabilisce sia l’obbligo per i proprietari di cani di uscire con una bottiglietta dell’acqua per lavare l’urina del proprio animale sia il divieto per le utenze domestiche di lasciare i propri sacchi davanti a vetrine di negozi o ingressi di altre abitazioni.

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