«Nuovo Bione, le società sportive sono con noi»

L’assessore Torri replica alle critiche sul progetto. «Nel maggio 2024 ben14 realtà hanno sottoscritto il progetto in discussione»

Lecco

«In commissione sono intervenute solo quattro società, benché importanti in termini di atleti coinvolti, sulle oltre venti che animano il centro sportivo».

A ventiquattro ore dalla commissione sul progetto per la riqualificazione del Bione, sommerso di critiche dalle associazioni sportive, l’assessore allo sport Emanuele Torri delinea la posizione dell’amministrazione. «Ringrazio – spiega Torri – tutte le associazioni intervenute durante la serata. Anche se alcune osservazioni mi erano già arrivate nelle interlocuzioni formali, è stato un momento di confronto utile ad approfondire alcuni aspetti. Allo stesso tempo, è mancato il punto di vista delle associazioni che utilizzano gli spazi acqua così come quello delle società di calcio». Oltre al nuovo impianto natatorio con tre vasche al primo piano e area fitness e spazi per coworking al piano terra, la proposta della cordata di In Sport e Intesa Costruzioni prevede la creazione di un nuovo campo da calcio sintetico a fronte della diminuzione del numero complessivo di campi da quattro a tre.

«Io non ero presente a quella riunione tra società e privati – prosegue Torri – ma nel maggio 2024 14 associazioni sportive, tra cui Basket, Rugby e Atletica hanno sottoscritto una lettera in cui appoggiavano l’operato di questa cordata e condividevano la loro intenzione di presentare al Comune una proposta per l’ammodernamento e il rilancio del centro sportivo». Secondo gli ultimi dati disponibili, nel 2023 il Bione ha registrato oltre 200mila presenze. «La questione del Bione – aggiunge l’assessore – è complessa anche perché bisogna tenere insieme tanti punti di vista. Oltre a quello delle associazioni sportive, c’è anche il punto di vista delle famiglie e dei singoli utenti che utilizzano la piscina e gli altri spazi del centro. Peraltro, non è assolutamente vero, a differenza di quanto è stato detto in commissione, che all’amministrazione non interessa il palazzetto. Dovendo mettere gli interventi in ordine di priorità riteniamo che quello sulla piscina sia più urgente ma se si riuscissero a trovare poi le risorse per intervenire anche sul palazzetto ne saremmo contenti».

A fine gennaio si è chiusa la conferenza di servizi sul progetto presentato dalla cordata di In Sport e Intesa Costruzioni per un valore complessivo degli interventi di circa 22 milioni di euro. «A valle della conferenza di servizi – conclude Torri – potremo interloquire in maniera più diretta con i proponenti per affrontare alcune criticità, come la mancanza degli spazi per i riscaldamenti prepartita». In ogni caso, il dibattito politico si è già infiammato. Durante la serata Corrado Valsecchi di Orizzonte per Lecco ha criticato l’impianto finanziario della proposta di leasing, evidenziando come il Comune in vent’anni dovrebbe pagare in tutto 34 milioni di euro circa mentre i privati stanziano circa 1.4 milioni. «Il rischio concreto – sottolinea Carlo Piazza, candidato sindaco della Lega – è una privatizzazione di fatto di un bene pubblico, con il Comune chiamato a garantire e assumersi i rischi, mentre il controllo sulla struttura si allontana dalla comunità. Chiediamo che l’Amministrazione si fermi, renda pubblici tutti gli studi e riporti il futuro del “Bione” dentro un vero confronto con chi frequenta e vive il centro sportivo».

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