Ponte Kennedy, lavori al termine. Ma per ora le corsie restano due

Ultimata la posa dei tubi del teleriscaldamento sul ponte Kennedy. Riapre il marciapiede nord, ma non le corsie di immissione e la terza corsia. Si attende uno studio sui flussi di traffico e un intervento di consolidamento strutturale.

Lecco

Dopo diversi mesi contraddistinti da cantieri, da metà maggio l’asse viale Costituzione – via Da Vinci – Ponte Kennedy assumerà un aspetto “definitivo”, per lo meno al momento. Come confermato da Acinque Energy Greenway, con la fine della prossima settimana saranno ultimate le operazioni di posa dei tubi del teleriscaldamento sul Ponte Kennedy. Ciò corrisponderà alla riapertura al transito pedonale del marciapiede nord ma non a quella della corsia di immissione sul Ponte Kennedy provenendo dalla frazione Porto di Malgrate. Non riaprirà neanche la terza corsia di marcia sul viadotto, benché, quando saranno conclusi i lavori anche sulla Rotonda di Malgrate, alla fine della corsia in uscita da Lecco ci sarà uno ’sdoppiamento’ in grado di separare chi deve entrare in rotonda da chi deve dirigersi sulla provinciale verso Valmadrera.

Già alla fine dello scorso anno, il Comune di Lecco, proprietario dell’infrastruttura, aveva annunciato che il Ponte sarebbe rimasto a due corsie, una per senso di marcia, anche dopo la fine dei lavori del teleriscaldamento perché, sulla base di alcune perizie risalenti al 2021, lo stesso soffre di problemi strutturali tali da non permettere il transito in sicurezza di un traffico su tre corsie. Per risolvere il problema è necessario un intervento di consolidamento strutturale da almeno due milioni di euro che, però, non si sa quando verrà effettuato. Comune di Lecco, comuni del circondario e Provincia hanno recentemente trovato un accordo per commissionare uno studio sui flussi di traffico del circondario lecchese, cosa che non è ancora avvenuta perché prima tutti i consigli comunali, nonché quello provinciale, devono approvare un accordo di programma. Solo quando i risultati di questo studio saranno pronti, gli enti si riuniranno nuovamente per valutare quali interventi mettere in campo al fine di migliorare la rete viabilistica.

Rispetto al Kennedy, peraltro, il nodo non è solo trovare i fondi per consolidarlo ma anche decidere come le tre corsie, una volta ripristinate, dovranno essere regolate, ovvero se ci dovranno essere due corsie in ingresso a Lecco e una in uscita oppure il contrario. Da quest’aspetto dipende la tipologia di interventi che eventualmente dovranno essere poi effettuati sulla Rotonda di Malgrate. Nell’attesa, per metà maggio, meteo permettendo, è prevista la fine del cantiere per la riqualificazione della rotonda all’incrocio tra via Da Vinci e viale Costituzione: i lavori di asfaltatura e posa delle aree verdi riprenderanno dal 4 maggio, saranno eseguiti di notte e dureranno 15 giorni. L’ampliamento da 24 a 31 metri di diametro della rotonda, con la posa dei cordoli e la chiusura del sottopassaggio della Questura, sono stati eseguiti a gennaio. La creazione di una rotonda più larga dovrebbe permettere di rendere più fluido il traffico anche se tuttora non sempre ciò capita, soprattutto negli orari di punta. Nel complesso le tre rotonde che l’amministrazione Gattinoni ha voluto realizzare sui viali del centro al posto dei semafori sono costate 1,3 milioni di euro.

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