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Giovedì 08 Gennaio 2026
Provincia di Lecco, sfida all’ultimo voto tra Hofmann e Vergani
A quindici giorni dalle elezioni, Vergani sostenuto da civici e centrosinistra sembra in vantaggio nei comuni più grandi. Hofmann punta ai piccoli comuni.
Lecco
Quella per la presidenza della Provincia di Lecco potrebbe rivelarsi una sfida all’ultimo voto. Due i contendenti: l’uscente Alessandra Hofmann, sostenuta dal centrodestra, e Fabio Vergani, sostenuto da civici e centrosinistra. A quindici giorni dalle elezioni del 24 gennaio, la maggior parte dei comuni più grossi appare schierata con Vergani. A dirlo è soprattutto l’elenco delle firme posto in calce all’ultimo comunicato con cui il centrosinistra ha dichiarato il suo sostegno al sindaco di Imbersago: tra quei diciassette sindaci c’erano i primi cittadini di quattro dei cinque comuni più popolosi della Provincia, ovvero Lecco, Merate, Oggiono e Casatenovo. Questo particolare non è trascurabile in un’elezione in cui più il Comune che rappresenta è popoloso più il voto di un amministratore locale pesa, ma non è neanche decisivo visto che 68 comuni su 84 hanno meno di 5mila abitanti.
Non a caso, Vergani si appresta ad avviare un tour sul territorio identico a quello già lanciato da Hofmann: il 13 gennaio sarà a Merate, il 16 a Garlate e il 21 a Introbio. Il tentativo è chiaramente quello di raccogliere quanto più consenso possibile nei comuni più piccoli, ovvero lì dove al momento Hofmann sembra in vantaggio. Le firme a sostegno della ricandidatura del sindaco di Monticello, peraltro, sono state 281, ovvero cinquanta in più delle 229 raccolte da Vergani. Dei tre incontri organizzati da Vergani, il primo sulla carta è il più semplice. Tolti Brivio, Cernusco, Montevecchia e Olgiate Molgora, il resto del meratese dovrebbe sostenere il primo cittadino di Imbersago: proprio in quell’area, peraltro, si trova il dossier più caldo per il prossimo inquilino di villa Locatelli, ovvero il ponte di Paderno.
A favore di Vergani dovrebbe essere anche la valle San Martino, tranne Calolziocorte, mentre nettamente pro-Hofmann sono tanto la Valsassina quanto il lago. «Inviterò non solo i membri della maggioranza, ma tutti i consiglieri comunali di Colico a partecipare alle elezioni per la presidenza della Provincia di Lecco e ad esprimere il proprio voto in maniera seria e democratica» dichiara il sindaco di Colico Monica Gilardi. Benché non ci sia alcun *endorsment* da parte di Gilardi per Hofmann, secondo indiscrezioni negli scorsi giorni ci sarebbe stato un incontro tra la presidenza della Provincia, i pesi massimi del centrodestra lecchese e la maggioranza di Colico utile a risolvere i dissidi degli ultimi mesi.
Del resto, durante i primi due anni del suo mandato Hofmann aveva affidato la delega al bilancio a Davide Ielardi, vice di Gilardi in un’amministrazione colichese che, però, si è recentemente schierata a favore del passaggio del Comune in provincia di Sondrio. Dall’altra parte Vergani dovrebbe contare su molti consensi nel casatese, tranne Cassago, Monticello, Sirtori e Barzago. Situazione diversa per l’oggionese e la cintura lecchese: nel primo caso, la maggior parte dei comuni guarda a destra tranne Oggiono, Annone, Castello di Brianza e Dolzago; nel secondo, solo Valmadrera e Lecco sosteranno Vergani, ma il grosso punto di domanda è Galbiate. Se la maggioranza di Piergiovanni Montanelli, oggetto di una feroce opposizione dem in consiglio comunale, dovesse decidere di non sostenere Vergani, la corsa del primo cittadino di Imbersago si farebbe complessa. Considerando come quasi certa la scheda bianca dei tre consiglieri di Orizzonte per Lecco, rimane da definire anche la posizione di Azione, che non ha sottoscritto nessuna delle due candidature, e l’orientamento di alcuni sindaci marcatamente civici come Costa Masnaga.
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